Dieci milioni congelati: la Premier League nel mirino dell’inchiesta sui fondi Sorare

La National Crime Agency britannica ha bloccato oltre 10 milioni di sterline su un conto intestato alla società che gestisce la Premier League. I fondi sarebbero legati al contratto con Sorare. Nessun sospetto di illeciti nei confronti della Lega.

Non è un’inchiesta contro la Premier League, ma è una vicenda che mette il campionato più ricco del mondo al centro di una tempesta finanziaria.

La National Crime Agency britannica (NCA) ha ottenuto il congelamento di10.024.041,33 sterlinecustodite su un conto Barclays intestato aThe Football Association Premier League Limited, la società che gestisce il massimo campionato inglese.

Secondo quanto rivelato dalSune ripreso oggi da altre testate internazionali, il provvedimento è emesso dal tribunale dei magistrati di Westminster nel gennaio 2025 ai sensi delProceeds of Crime Act.

La cifra corrisponderebbe alla prima rata del maxi-accordo siglato conSorare, piattaforma di fantasy sport e carte digitali associata, attraverso investitori o testimonial, a nomi come Lionel Messi, Kylian Mbappé, Zinedine Zidane, Serena Williams e Rio Ferdinand.

La NCA ha spiegato che l’obiettivo del congelamento è impedire che i fondi vengano trasferiti mentre gli investigatori verificano eventuali collegamenti con presunte attività criminali di soggetti terzi.

È il punto decisivo:la Premier League non è accusata di alcun reato e non risulta indagata

Ma vedere dieci milioni della Lega congelati in un’inchiesta finanziaria è comunque un colpo reputazionale pesantissimo.

Il contratto tra Premier League e Sorare era stato annunciato nel gennaio 2023 come una licenza quadriennale per la distribuzione di carte digitali dei calciatori di tutti i 20 club inglesi. La Lega presentò l’operazione come un nuovo modo per avvicinare tifosi, squadre e giocatori.

Il valore di 120 milioni di sterline, pari a circa 30 milioni l’anno, non era comunicato ufficialmente al momento dell’annuncio ma è quello riportato dalla stampa britannica. La partnership originaria e il suo funzionamento sono confermati all’epoca dalla stessa Premier League.

Il caso arriva inoltre mentre Sorare affronta già un separato procedimento nel Regno Unito. La Gambling Commission accusa la società di aver offerto servizi di gioco d’azzardo senza la licenza richiesta.

Sorare respinge l’accusa: sostiene che il proprio prodotto sia basato sull’abilità dei partecipanti, non sulla fortuna, e che quindi non debba essere regolato come gioco d’azzardo.

Il processo, inizialmente fissato per giugno 2026, è rinviato al 7 giugno 2027

Sorare ha dichiarato di non poter commentare il congelamento dei fondi e ha precisato che il rapporto contrattuale con la Premier League si è concluso al termine della stagione 2025-26. La Premier League, secondo le ricostruzioni disponibili, non ha commentato l’ordinanza.

La partita ora si sposta in tribunale. La Premier League dovrebbe chiedere una modifica delle condizioni del provvedimento, in vigore fino al 14 settembre. Per la NCA resta da chiarire l’origine e il percorso di quei dieci milioni; per il calcio inglese resta una domanda più ampia e scomoda: quanto è solida la barriera tra il prestigio di un grande marchio sportivo e i rischi di un ecosistema fatto di cripto, asset digitali e piattaforme senza una classificazione normativa definitiva?

Nota di correttezza: il congelamento è una misura cautelare e non equivale a una condanna né prova responsabilità della Premier League o di Sorare.

Articolo a cura di  Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

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