Krstovic e Raspadori regalano i primi 3 punti a Sarri, Laurienté è un leader, Carnesecchi un vero e proprio muro
Un tempo a testa, sostanzialmente, tanta imprecisione e quella sensazione di “cantiere” che, in un certo senso, accomuna Atalanta e Sassuolo. E forse è anche giusto così, considerando che si tratta della prima giornata di Serie A.
Neroverdi in costruzione, quelli allenati da Alberto Aquilani che si presentano alla New Balance Arena, ma la formazione di Maurizio Sarri non è che sia da meno: lo ha detto lo stesso tecnico nerazzurro dopo la partita d’andata dei Playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv. E alcuni dei temi della sfida europea sono stati ribaditi, questa volta però la Dea segna e lo fa al 6′ con una conclusione che Giacomo Raspadori scarica alle spalle di Arijanet Muric, dopo una lettura incerta della difesa neroverde. È un ex, si scusa. Sorride.
L’Atalanta soffre, il Sassuolo cresce: mette in campo tutti i principi (molto positivi) di Aquilani impegna più di una volta Marco Carnesecchi (autore di un miracolo su Vasilije Adzic alla mezz’ora). E nel secondo tempo si prende la scena: approfitta di un’imprecisione di Odilon Kossounou e colpisce con Cas Odenthal per il pareggio, poi sfiora il vantaggio con un Armand Laurienté in giornata. Il goal siglato da Nikola Krstović (bravo a vincere un contrasto con Tommaso Macchioni) trasmette un senso di ordine definitivo che sigilla il risultato di questa partita.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com