Una tragedia sconvolge il mondo del golf.Jessica Bang, giovane professionista australiana di appena 18 anni, è morta in Thailandia dopo una grave emorragia cerebrale.La ragazza si era accasciata il primo agosto a Bangkok, alla vigilia di una tappa del Korean Ladies PGA Tour, e da quel momento non aveva più ripreso conoscenza.
Trasportata alSynphaet Ramintra Hospital, Bang era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico al cervello e successivamente trasferita in terapia intensiva. Per dodici lunghissimi giorni la famiglia è rimasta al suo fianco, fino alla tragica notizia arrivata all’alba del13 agosto, quando la giovane è morta dopo essere stata mantenuta in vita con il supporto delle macchine.
Una vita spezzata nel momento in cui la sua carriera professionistica stava appena iniziando.
UNA PROMESSA DEL GOLF AUSTRALIANO
Nata in Corea del Sud e da poco diventata cittadina australiana, Jessica Bang aveva compiuto il salto nel professionismo nelnovembre 2025, conquistando la carta per il WPGA Tour of Australasia attraverso le qualificazioni.
E il suo talento aveva già lasciato il segno.
In appena cinque presenze sul circuito professionistico, la giovane golfista era riuscita a conquistare un torneo. A febbraio aveva infatti trionfato nelFord NSW Regional Championship, disputato al Moss Vale Golf Club, nelle Southern Highlands del Nuovo Galles del Sud.
Una vittoria costruita con una prestazione straordinaria nell’ultimo giro, chiuso con un-8grazie a otto birdie e un eagle.
Indimenticabile anche il putt alla buca 15: un colpo da circa nove metri che aveva contribuito a lanciarla verso il successo. Al suo fianco, come caddie, c’era la mamma.
Era il primo grande acuto di una carriera che sembrava avere davanti un futuro luminoso.
DODICI GIORNI DI SPERANZA
Poi, improvvisamente, la tragedia.
Il primo agosto Bang si è sentita male a Bangkok e si è accasciata sul campo da golf. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime. I medici hanno tentato di salvarle la vita sottoponendola a un intervento chirurgico al cervello, seguito dal ricovero in terapia intensiva.
Per quasi due settimane la famiglia ha sperato in un miracolo.
Le cugineSummer e Ameliahanno anche avviato una raccolta fondi per sostenere le spese mediche e, successivamente, quelle necessarie per riportare Jessica in Australia. La solidarietà della comunità golfistica è stata immediata e la raccolta ha superato i49 mila dollari australiani.
Poi, il 13 agosto, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.
IL DOLORE DEL GOLF AUSTRALIANO
La morte di Jessica Bang ha lasciato sgomenta l’intera comunità golfistica australiana.
La Women’s Professional Golf Association of Australasia ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che hanno conosciuto e amato la giovane giocatrice.
“I pensieri e le preghiere di tutti noi della Women’s Professional Golf Association of Australasia e dell’intera comunità golfistica australiana sono rivolti alla famiglia di Jessica, ai suoi amici e a tutte le persone che le hanno voluto bene in questo momento così difficile”, il messaggio dell’associazione.
Jessica Bang aveva appena iniziato a vivere il suo sogno. Una vittoria da professionista, la carta per il circuito e un futuro che sembrava tutto da costruire.
Invece, a soli 18 anni, quel futuro si è fermato troppo presto.
Il mondo del golf perde una giovane promessa. Ma il ricordo di Jessica, del suo talento e di quel sorriso con cui aveva iniziato a conquistare il circuito australiano resterà per sempre.
Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com