Cancellare tutto e ripartire da zero. È questo l’obiettivo degli arbitri italiani dopo una stagione caratterizzata da errori, polemiche e continue discussioni. La Serie A si prepara a voltare pagina e lo farà anche attraverso una serie di nuove regole destinate a cambiare la gestione delle partite, ridurre le perdite di tempo e limitare l’impatto degli errori arbitrali.
Le nuove disposizioni faranno il loro debutto con l’inizio dellaCoppa Italia, prima di entrare pienamente nella nuova stagione di Serie A. Una vera e propria rivoluzione che coinvolgerà arbitri, assistenti, VAR e calciatori.
L’obiettivo indicato dalla UEFA e dalla nuova classe arbitrale italiana è chiaro:riportare il direttore di gara al centro della partita, lasciando alla tecnologia il ruolo di supporto e non quello di protagonista.
NIENTE PIÙ ROSSO PER LA MANO DAVANTI ALLA BOCCA
Una delle novità più discusse riguarda la cosiddetta “copertura labiale”. La regola introdotta dalla FIFA durante i Mondiali prevedeva una sanzione molto severa per i giocatori che si coprivano la bocca durante discussioni o confronti con gli avversari.
Il caso più emblematico era stato quello diMiguel Almiron, espulso durante Turchia-Paraguay dopo essersi coperto la bocca nel corso di un diverbio con Muldur.
La UEFA ha però deciso di non confermare questa disposizione. Non scatterà dunque automaticamente il cartellino rosso: sarà l’arbitro a valutare il comportamento e il contenuto della discussione e, se necessario, potrà intervenire con un’ammonizione.
Per evitare interpretazioni differenti e nuove polemiche, sono previsti anche incontri di sensibilizzazione tra arbitri e club di Serie A.
SOSTITUZIONI PIÙ RAPIDE E MENO PERDITE DI TEMPO
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla gestione delle sostituzioni.
Il giocatore sostituito avrà10 secondiper lasciare il terreno di gioco dal momento in cui compare il suo numero sulla lavagnetta del quarto ufficiale. Confermato inoltre il principio secondo cui un calciatore che riceve assistenza medica in campo dovrà rimanere fuori per almeno un minuto prima di poter rientrare.
L’eccezione riguarda i casi in cui il fallo subito abbia portato all’assegnazione di un cartellino giallo o rosso.
Anche le riprese del gioco saranno sottoposte a tempi più rigidi. Portieri e giocatori avrannocinque secondi di tolleranzaper effettuare alcune riprese del gioco: in caso di violazione, potrà essere assegnato un calcio d’angolo agli avversari.
CHIARA OCCASIONE DA GOL: CAMBIA LA SANZIONE
Novità anche sul fronte della “chiara occasione da gol”. Se l’azione irregolare impedisce una chiara opportunità ma l’azione prosegue e la squadra riesce comunque a segnare,non scatterà automaticamente il cartellino previsto per la DOGSO.
Una modifica pensata per evitare doppie punizioni quando il vantaggio si è concretamente trasformato in una rete.
IL VAR CAMBIA ANCORA
È però sul VAR che arrivano le modifiche più significative.
La tecnologia potrà intervenire anche percancellare un secondo cartellino giallo assegnato erroneamente, evitando così un’espulsione ingiusta. Una possibilità pensata anche alla luce di episodi controversi come il caso Bastoni-Kalulu.
Il VAR potrà inoltre intervenire in caso discambio di persona: a essere sanzionato dovrà essere il calciatore che ha effettivamente commesso l’infrazione, anche se l’arbitro aveva inizialmente indicato un altro giocatore.
Altra novità riguarda i calci d’angolo. La sala VAR potrà correggere un corner assegnato erroneamente, ma soltantoprima della battutae senza la necessità di mandare l’arbitro al monitor. Una correzione rapida, destinata a evitare che da un calcio d’angolo inesistente possa svilupparsi un’azione da gol, un rigore o una situazione pericolosa.
IL CAPITANO DIVENTA L’UNICO INTERLOCUTORE
Il nuovo corso punta anche a cambiare il rapporto tra giocatori e arbitri.
Il capitano avrà un ruolo sempre più centrale e saràl’unico calciatore autorizzato a dialogare con il direttore di gara. Una misura pensata per ridurre le proteste collettive, le perdite di tempo e le scene di accerchiamento dell’arbitro.
Anche il recupero sarà più trasparente: iltempo di recupero verrà visualizzato sui tabelloni degli stadi, già a partire dalla Coppa Italia.
ROSETTI E ORSATO: “L’ARBITRO TORNI AL CENTRO”
Dietro il nuovo corso ci sono due figure di primo piano dell’arbitraggio internazionale e italiano:Roberto Rosetti, presidente della Commissione Arbitri UEFA, eDaniele Orsato, nuovo designatore di Serie A e Serie B.
La filosofia è quella di ridare centralità al direttore di gara, evitando che ogni episodio finisca per trasformarsi in una lunga revisione al monitor.
La tecnologia resta fondamentale, ma deve essere utilizzata per correggere glierrori chiari ed evidenti, non per trasformare il VAR in un secondo arbitro.
Dopo una stagione segnata da discussioni e polemiche, il calcio italiano prova dunque a ripartire. La Coppa Italia sarà il primo banco di prova.
E la sfida è soprattutto una:meno tempo perso, meno errori, meno proteste e un arbitro nuovamente protagonista della partita, non delle polemiche.
Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com