Luis Enrique risponde a Emery: “Nessuno in Europa è più motivato del PSG”

Nove trofei nelle ultime due stagioni, due Champions League consecutive e una fame di vittorie che non accenna a diminuire.

Luis Enrique non ha alcuna intenzione di fermarsi. Il tecnico del Paris Saint-Germain si prepara alla Supercoppa UEFA contro l’Aston Villa con la stessa mentalità che lo ha accompagnato nel ciclo di successi più importante della storia recente del club.

Mercoledì 12 agosto, a Salisburgo, il PSG affronterà l’Aston Villa diUnai Emeryper il primo trofeo della nuova stagione. E Luis Enrique non nasconde le ambizioni della sua squadra.

“Non credo ci sia una squadra in Europa più motivata di noi”.

Una frase che sintetizza perfettamente la mentalità dell’allenatore spagnolo, reduce da due stagioni straordinarie sulla panchina parigina.

“Ho una costante ossessione per il miglioramento”

A 56 anni, Luis Enrique continua a vivere il calcio con una fame quasi ossessiva. Dopo nove trofei conquistati nelle ultime due stagioni, avrebbe potuto concedersi un’estate di totale relax. Non è andata così.

Il tecnico racconta di aver trascorso sette settimane lontano da Parigi con la famiglia, ma di non essere mai riuscito a staccare completamente la mente dal calcio.

“Cerchi di staccare il più possibile, ma sei sempre lì con la testa perché tutti ti parlano della stagione e si congratulano con te per i titoli vinti”.

Per Luis Enrique il segreto del successo non è il talento innato, ma il lavoro e soprattutto la competizione.

“Non sono un genio né voglio esserlo. Credo di essere nato per competere, perché è lì che mi sento più a mio agio”.

Una filosofia che applica a ogni aspetto della sua vita, dal calcio al tennis, dal padel persino ai giochi da tavolo.

Ma c’è un concetto che torna continuamente nelle sue parole:migliorare.

“Ho una costante ossessione per il miglioramento delle prestazioni, del mio rapporto con i giocatori, delle aspettative, dell’empatia verso i ragazzi. Voglio sempre ottenere il massimo da loro”.

Per questo preferisce convincere i suoi calciatori piuttosto che limitarsi a impartire ordini.

“Mi piace capire il gioco e spiegarlo ai ragazzi nel modo più semplice possibile”.

I trofei conquistati, invece, appartengono già al passato:

“Il fatto che la gente mi dica che ho vinto molto è irrilevante; appartiene al passato, è storia”.

Il PSG vuole entrare nella storia

La nuova stagione presenta al Paris Saint-Germain una sfida quasi senza precedenti. Il club francese punta infatti a conquistare laterza Champions League consecutiva, impresa riuscita nella storia solamente al Real Madrid tra il 2016 e il 2018.

Luis Enrique è perfettamente consapevole della portata dell’obiettivo:

“In questo momento abbiamo una sfida unica, praticamente senza precedenti nella storia del calcio europeo, ovvero raggiungere il Real Madrid vincendo la terza Champions League consecutiva”.

E il tecnico spagnolo non vede motivi per nascondere le ambizioni del PSG:

“Non credo che in Europa ci sia una squadra più motivata di noi”.

Una posizione conquistata sul campo, secondo Luis Enrique:

“Due anni fa era impossibile considerarci tra i favoriti. Ora nessuno dice che il Paris Saint-Germain non è tra i favoriti. Ce lo siamo meritato, ma se vogliamo mantenere questa posizione dobbiamo lavorare ancora più duramente”.

La Supercoppa contro l’Aston Villa

Prima della Champions, però, c’è laSupercoppa UEFA.

Il PSG punta a conquistare il secondo successo consecutivo nella competizione e Luis Enrique considera il trofeo tutt’altro che secondario.

“Non ho dubbi sul fatto che la Supercoppa sia un trofeo molto importante e che l’Aston Villa sarà molto competitivo”.

Di fronte ci sarà Unai Emery, connazionale che Luis Enrique considera uno dei migliori allenatori del panorama internazionale.

La sfida sarà anche un confronto tra due filosofie spagnole che hanno conquistato il calcio europeo.

“La Spagna è al vertice del calcio mondiale”

Luis Enrique si sofferma anche sulla presenza sempre più importante degli allenatori spagnoli in Premier League:

“Se guardiamo la Premier League, ci sono cinque o sei allenatori spagnoli nelle squadre più forti”.

Per il tecnico del PSG è la conferma di un momento straordinario per il calcio del suo Paese.

“Credo che la Spagna sia al vertice del calcio mondiale sotto ogni aspetto, dai giocatori agli allenatori, fino ai dirigenti”.

Una filosofia che, secondo Luis Enrique, punta sul possesso e sulla capacità di controllare la partita:

“Cerchiamo il pallone, averlo è la nostra priorità e ci adattiamo al possesso palla per poi essere solidi in fase difensiva”.

“Voglio restare al PSG ancora molti anni”

Quella che sta per iniziare sarà la quarta stagione di Luis Enrique sulla panchina del Paris Saint-Germain. Un percorso iniziato nell’estate del 2023 e diventato rapidamente una delle pagine più importanti della storia del club.

Il tecnico non nasconde il legame con il progetto parigino:

“Non c’è dubbio che questo progetto sia quello in cui mi sono impegnato di più come allenatore. Spero di rimanere qui per ancora molti anni”.

La fame, nonostante tutto, è ancora intatta.

“Sarà davvero difficile continuare a vincere, ma non lasceremo nulla al caso”.

Mercoledì a Salisburgo il primo esame della nuova stagione. Il PSG vuole continuare a vincere, l’Aston Villa vuole inaugurare la propria nuova era con un trofeo. E Luis Enrique, ancora una volta, non sembra disposto ad accontentarsi.

Intervista e immagini UEFA – Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com

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