Nicolò Martinenghi torna sul tetto d’Europa nei 100 rana e lo fa con una medaglia dal peso speciale.Il campione olimpico di Parigi 2024 conquista l’oro agli Europei di nuoto 2026 con il tempo di58”58, nella stessa piscina del Centre Aquatique de la Métropole du Grand Paris che due anni fa lo aveva visto diventare campione olimpico. Una vittoria ancora più significativa dopo un anno complicato, durante il quale l’azzurro ha anche confessato di aver pensato al ritiro.
La festa italiana è doppia grazie allo splendidobronzo di Simone Cerasuolo, terzo al traguardo con58”90. Una gara di grande carattere per entrambi gli azzurri, capaci di salire insieme sul podio continentale.
Martinenghi, il cuore del campione
Nicolò Martinenghi arriva alla finale con una motivazione particolare. Il giorno precedente era stato nominato capitano della Nazionale e proprio questa responsabilità sembra avergli dato ulteriore energia.
L’azzurro parte forte, chiudendo i primi 50 metri in27”48, poi gestisce alla perfezione la seconda vasca e chiude in58”58, davanti al russo Ivan Kozhakin, atleta neutrale, mentre Cerasuolo completa il podio.
Per Martinenghi è l’ennesima conferma nella specialità che lo ha consacrato ai massimi livelli. Dopo l’oro europeo di Roma e quello mondiale di Budapest 2022, oltre al titolo olimpico conquistato proprio a Parigi nel 2024, arriva un altro trionfo continentale.
Ma questa volta il significato è ancora più profondo.
“Ho pensato anche al ritiro”
Dopo la gara, Martinenghi si lascia andare a una confessione particolarmente significativa.
“Non ho parole, è stato un anno difficile. Me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia, di riscatto”.
Il campione olimpico racconta di aver messo in acqua tutto quello che aveva: “Come ho detto ieri non mi interessava sapere in che modo sono arrivato qui, mi interessava solo sapere che oggi su quel blocco mi sentivo il più forte in gara”.
Poi la rivelazione più importante: nell’ultimo anno il pensiero del ritiro è arrivato davvero.
“Quest’anno ci ho pensato, non lo nego, ho avuto dei momenti di down. Pensavo che la piscina fosse passata un po’ in secondo piano”.
Una fase difficile dalla quale Martinenghi è però riuscito a uscire grazie alla propria passione.
“Quando poi ti accorgi invece che hai il cuore per lottare non hai niente di cui aver paura”.
L’azzurro racconta quanto sia stato complicato l’ultimo anno: “È stato un anno difficilissimo, oggi mi sono mezzo commosso e non ero capitano neanche alle Olimpiadi. L’anno passato è stato molto più difficile di quello olimpico”.
Poi una frase che fotografa perfettamente il rapporto con il nuoto: “Ogni volta che entro in acqua sto sempre meglio, questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po’”.
Cerasuolo, bronzo conquistato con rabbia e cuore
La gioia è enorme anche per Simone Cerasuolo, autore di una prova straordinaria che gli permette di conquistare il bronzo europeo nei 100 rana.
Il suo58”90vale il terzo posto e completa una magnifica doppietta italiana sul podio.
Cerasuolo non nasconde la tensione accumulata dopo la giornata precedente.
“Ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo, veramente nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutto, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio. Lo volevo a tutti i costi”.
Una determinazione che si è trasformata in una gara combattuta fino all’ultimo metro.
“È difficile da spiegare, oggi non avevo paura, sono entrato in acqua cattivissimo”.
Gli ultimi metri sono stati una vera battaglia: “Gli ultimi dieci metri non finivano mai, ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare”.
E proprio Martinenghi è diventato un punto di riferimento: “Ho cercato di combattere il più possibile, prendendo anche Nicolò come esempio”.
Ceccon ai piedi del podio
Manca invece per pochissimo la medaglia aThomas Cecconnei 50 farfalla.
L’azzurro chiude alquarto posto in 22”72, appena quattro centesimi dietro al terzo classificato. Una prestazione che lascia inevitabilmente un po’ di amarezza, anche considerando la buona progressione nella parte finale della gara.
L’oro va al russo Egor Kornev, atleta neutrale, mentre l’argento è conquistato dal francese Maxime Grousset. Bronzo al bielorusso Grigori Pekarski, atleta neutrale.
Una doppietta che vale tantissimo
L’Italia trova così un’altra serata da protagonista agli Europei di Parigi. L’immagine più bella è quella diMartinenghi e Cerasuolo insieme sul podio dei 100 rana.
Per il campione olimpico è il ritorno al vertice dopo un periodo personale e sportivo complicato. Per Cerasuolo è invece la conferma di essere ormai stabilmente tra i migliori specialisti europei.
Due medaglie, due storie diverse e la stessa bandiera sul podio. Martinenghi ritrova il sorriso e il titolo europeo, Cerasuolo conquista un bronzo costruito con rabbia e cuore: l’Italia della rana può festeggiare una serata memorabile.