Luis Enrique-Emery, una sfida lunga 13 partite: dalla “Remontada” alla Supercoppa UEFA

La Supercoppa UEFA mette nuovamentedi fronte due allenatoriche ormai conoscono molto bene pregi, difetti e caratteristiche l’uno dell’altro.

Da una parte Luis Enrique, due volte vincitore della Champions League con il Paris Saint-Germain; dall’altra Unai Emery, campione in carica di Europa League con l’Aston Villa.

Per i due tecnici, entrambi originari del nord della Spagna, sarà il secondo confronto nella storia della competizione.

Ma quella tra Luis Enrique ed Emery è una sfida che affonda le proprie radici nel 2013 e che, negli anni, è diventata una storia fatta di rivalità, rispetto e reciproca ammirazione. Complessivamente sono 13 i precedenti tra i due allenatori: 8 vittorie per Luis Enrique, 3 per Emery e un solo pareggio.

Tra questi confronti ce ne sono alcuni che sono ormai entrati nella storia del calcio europeo.

Barcellona-Siviglia 5-4 d.t.s.: una Supercoppa da leggenda

Il primo grande capitolo è quello dell’11 agosto 2015, quando il Barcellona di Luis Enrique e il Siviglia di Emery si affrontano a Tbilisi per la Supercoppa UEFA.

Ne nasce una delle finali più spettacolari nella storia della competizione. Il Barça sembra avere la partita in pugno dopo i gol di Lionel Messi, autore di una doppietta su calcio di punizione, e di Rafinha, arrivando a condurre 4-1.

Il Siviglia, però, non si arrende. José Antonio Reyes accorcia le distanze, Kevin Gameiro trasforma un rigore e il subentrato Yevhen Konoplyanka firma il clamoroso 4-4, trascinando la sfida ai tempi supplementari.

Quando tutto sembra ormai destinato ai rigori, Pedro Rodríguez, entrato dalla panchina, trova a cinque minuti dalla fine la rete del definitivo 5-4. Luis Enrique batte Emery e conquista la Supercoppa.

Paris-Barcellona 4-0: la notte perfetta di Emery

Il 14 febbraio 2017 arriva invece una delle sconfitte più pesanti della carriera di Luis Enrique.

Il Paris Saint-Germain guidato da Emery travolge 4-0 il Barcellona nell’andata degli ottavi di Champions League. Ángel Di María è il grande protagonista con una doppietta, mentre Julian Draxler ed Edinson Cavani completano una serata perfetta per i francesi.

Emery centra così la sua seconda vittoria contro Luis Enrique e la prima in una competizione europea. Sembra una sentenza sul passaggio del turno.

Sembra.

La “Remontada”: il 6-1 che ha cambiato la storia

Tre settimane più tardi, al Camp Nou, il calcio regala una delle sue notti più incredibili.

Il Barcellona deve rimontare quattro gol. Luis Suárez segna subito, poi al 50′ il risultato è già sul 3-0. Il Paris sembra però poter sopravvivere quando Edinson Cavani trova il gol del 3-1.

A quel punto il Barcellona ha bisogno di tre reti.

Neymar prima trasforma una punizione e poi realizza il rigore del 5-1. Al 95′, quando ormai tutto sembra impossibile, arriva il momento che consegna la partita alla leggenda: ancora Neymar inventa, Sergi Roberto si inserisce e firma il 6-1.

Il Barcellona completa la più celebre delle rimonte e supera il Paris con un incredibile 6-5 complessivo.

Per Emery è una delle eliminazioni più dolorose della sua carriera. Per Luis Enrique, l’ultima grande impresa europea sulla panchina del Barcellona.

Paris-Aston Villa 3-1: Emery ci riprova

Il destino li mette nuovamente uno contro l’altro ai quarti di finale della Champions League 2024/25. Questa volta Emery guida l’Aston Villa, mentre Luis Enrique è sulla panchina del Paris.

Al Parco dei Principi sono gli inglesi a partire meglio con Morgan Rogers, ma il Paris reagisce immediatamente. Désiré Doué pareggia con una splendida conclusione a giro, poi Khvicha Kvaratskhelia firma il 2-1. Nel recupero arriva anche il 3-1 di Nuno Mendes.

L’Aston Villa è costretto a una nuova impresa.

Aston Villa-Paris 3-2: la rimonta sfiorata

A Birmingham Emery prova a riscrivere nuovamente la storia.

I gol di Achraf Hakimi e Nuno Mendes sembrano però spegnere subito le speranze inglesi. L’Aston Villa reagisce con Youri Tielemans e nella ripresa trova prima il pareggio con John McGinn e poi il 3-2 con Ezri Konsa.

La qualificazione torna improvvisamente in bilico.

A negare la nuova “Remontada” sono soprattutto le parate di Gianluigi Donnarumma, decisivo sulle conclusioni di Marcus Rashford e Marco Asensio.

L’Aston Villa vince la partita, ma il Paris passa il turno grazie al 5-4 complessivo. Luis Enrique elimina Emery e prosegue la propria corsa verso la finale, dove il Paris conquisterà la Champions League.

Luis Enrique ed Emery: rispetto oltre la rivalità

La loro storia non è soltanto fatta di risultati e sfide europee. Tra i due esiste un rapporto costruito negli anni e fondato su una profonda stima professionale.

Luis Enrique ha più volte sottolineato le qualità del collega:

“È senza dubbio uno dei migliori allenatori al mondo. Ha vinto tantissimi trofei e ha una grande esperienza”.

E ancora:

“La nostra amicizia è nata proprio dalle sfide giocate in passato. È sempre bello quando affronti uno dei migliori allenatori del mondo”.

Parole alle quali Emery ha risposto con altrettanta ammirazione, definendo Luis Enrique un tecnico dalla personalità decisiva e sottolineando il lavoro svolto prima al Barcellona e poi al Paris.

L’allenatore dell’Aston Villa è arrivato addirittura a mettere Luis Enrique, insieme a Pep Guardiola, sul gradino più alto del calcio mondiale: “Ritengo che, insieme a Guardiola, Luis Enrique sia attualmente l’allenatore numero uno al mondo”.

Un’altra pagina della loro storia

Ora il prossimo capitolo è la Supercoppa UEFA.

Da una parte Luis Enrique, dall’altra Emery. Due allenatori che si conoscono da oltre un decennio, due filosofie differenti e una storia comune fatta di partite spettacolari, rimonte impossibili e sfide decise sul filo del rasoio.

Il bilancio dice 8 vittorie per Luis Enrique, 3 per Emery e un pareggio. Ma quando questi due si incontrano, i numeri contano fino a un certo punto.

Perché la loro storia ha già dimostrato che, in una notte europea, può succedere davvero di tutto.

Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com

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