Sinner, allarme ginocchio: salta Cincinnati. Ora tutto sullo US Open

Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 di Cincinnati. La conferma è arrivata direttamente dagli organizzatori del torneo americano e mette fine ai dubbi degli ultimi giorni. Il numero uno del mondo sceglie la prudenza: il ginocchio destro continua a dare fastidio e l’obiettivo adesso è arrivare al 100% allo US Open.

Niente Cincinnati. E soprattutto,nessuna voglia di correre rischi.

Jannik Sinner ha deciso di rinunciare al Masters 1000 americano, in programma dal 13 al 23 agosto. Una scelta che conferma come il problema al ginocchio destro non sia un semplice fastidio passeggero e che inevitabilmente fa scattare un campanello d’allarme in vista dell’ultimo grande appuntamento della stagione sul cemento.

Il numero uno del mondo è stato sottoposto a diversi controlli: prima a Milano dal suo medico di fiducia, poi al JMedical. E gli accertamenti proseguiranno anche nei prossimi giorni. Sinner dovrebbe infatti sottoporsi a una terapia di onde d’urto con l’obiettivo di ridurre il dolore e risolvere definitivamente il problema.

La priorità è una sola:lo US Open.

“Non sono ancora pronto per gareggiare”

È stato lo stesso Sinner a spiegare i motivi della rinuncia.

«Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, devo comunicare che sono costretto a ritirarmi dal torneo Masters 1000 di Cincinnati. Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare».

Parole che non lasciano spazio a interpretazioni.

Sinner non vuole giocare a tutti i costi.Vuole essere sicuro di stare bene prima di tornare in campo.

Una decisione particolarmente importante considerando che il vero obiettivo della sua estate è sempre stato lo US Open.

Un mese senza partite

Il forfait di Cincinnati comporta però una conseguenza significativa: Sinner arriverà a New York con oltre un mese di distanza dall’ultima partita ufficiale.

L’ultima sfida è stata quella indimenticabile finale di Wimbledon, vinta contro Carlos Alcaraz. Da allora, nessuna partita.

Una situazione particolare per un giocatore abituato a mantenere continuità competitiva, soprattutto considerando che il passaggio sarà dalla terra battuta? No: dal cemento americano allo US Open dopo il riposo, con una preparazione inevitabilmente diversa.

Eppure Sinner ha già dimostrato di poter vincere anche senza una lunga fase di adattamento.

A Wimbledon, infatti, arrivò al trionfo senza aver disputato nemmeno un match ufficiale sull’erba prima dell’esordio ai Championships.

Il precedente invita quindi all’ottimismo.

Prima la salute, poi i record

Dopo il forfait di Montreal, Sinner perde anche Cincinnati e dice definitivamente addio al sogno di completare la collezione dei Masters 1000 della stagione.

Ma in questo momento è un dettaglio.

Perché a New York c’è un obiettivo molto più importante.

Sinner ha imparato a conoscere il proprio corpo e, soprattutto, ha imparato che una stagione vincente non si costruisce giocando ogni torneo a qualsiasi costo.

Meglio fermarsi oggi che rischiare di compromettere domani.

La rinuncia a Cincinnati va letta proprio in questa prospettiva:non una resa, ma un investimento sulla parte più importante della stagione.

Il regalo più inatteso: il compleanno a casa

C’è anche un risvolto curioso.

Il 16 agosto Sinner compirà 25 anni e, grazie al forfait di Cincinnati, potrà festeggiare il compleanno a casa.

Un’occasione rara per il fuoriclasse altoatesino, abituato ormai a trascorrere gran parte dell’anno tra tornei, trasferimenti, allenamenti e camere d’albergo.

Ma il regalo più importante dovrà arrivare qualche settimana dopo.

Perché tutto porta a New York.

“Ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open”

Sinner lo ha detto chiaramente:

«Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob e a tutto il suo team un evento fantastico e ricco di successi. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open».

È questa la nuova missione.

Recuperare il ginocchio. Allenarsi senza forzare. Ritrovare progressivamente intensità e ritmo.

E poi presentarsi a Flushing Meadows pronto a difendere il proprio status di numero uno.

Cincinnati può aspettare. Lo US Open no.

E Sinner, questa volta, ha scelto di non rischiare nulla.

Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com

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