Musetti non stecca all’esordio. Sarà rivincita con Jodar
Fin qui tutto bene. Inizia con una vittoria il Masters1000 di Montreal per Lorenzo Musetti, impostosi in due set contro il colombiano Nicolas Mejia col punteggio di 76(8) 62 e qualificatosi così al terzo turno, un risultato che eguaglia i suoi due migliori piazzamenti raggiunti in Canada in passato (2023, 2025).
L’accesso agli ottavi passa ora dalla rivincita contro Rafa Jodar, che l’ha battuto a Washington. Il neo Top 15 spagnolo, che ha eliminato il francese Corentin Moutet, sa il primo vero banco di prova per il carrarino per saggiare una condizione apparsa in ripresa dopo i tre match giocati a Washington e il debutto odierno. Insidie poteva nasconderle anche questo debutto, tanto più visto il rivale che aveva di fronte, un n.129 del mondo capace di sorprendere Martin Landaluce al primo turno, giocatore costruitosi con fatica e dedizione e ancora alla rincorsa di un posto tra i top100, capace di entrare in soli quattro main draw ATP in carriera ma di centrare quest’anno a Wimbledon la sua prima vittoria in uno Slam.
Scardinare questo ingranaggio, non molto sofisticato ma di certa affidabilità, non è stato semplice per l’azzurro, e rischi non sono mancati. Specialmente nel primo set, un parziale equilibrato, eccitato nella sua prima metà dalle due chance di break rispettivamente offerte e non costruite nel quinto e ottavo game. Ben diverso il copione del nono, con i due impegnati in un braccio di ferro durato oltre otto minuti che per ben tre volte ha portato Musetti a un passo dal break. Mejia ha però tenuto, prolungando il gioco al tiebreak e riuscendo a portarsi perfino in vantaggio 4-1 prima di incassare una rimonta che ha visto infine l’ex top10 italiano avere la meglio.
Rotti gli argini, nel secondo set il tennis di Musetti ha tracimato travolgendo il colombiano fin dal primo game e ritrovando, oltre a percentuali più robuste (chiuderà ben oltre il 70% di rendimento sia con la prima che con la seconda), sensazioni e colpi e fiducia. Conseguenza della caparbietà messa in campo nella prima ora di gioco, e ingredienti quantomai necessari per continuare a guardare al domani con giustificato ottimismo.
Arnaldi la spunta al terzo set contro Marozsan
Matteo Arnaldi, testa di serie numero 30, chiude il programma del campo 2 dell’Omnium Banque National Open opposto a Fabian Marozsan, bel picchiatore ungherese, 26 anni, miglior classifica di 36 ATP, attualmente alla posizione 61. Partita difficile per l’italiano, l’avversario non è un giocatore molto continuo, ma è capace di picchi di livello molto alto, ricordiamo la vittoria a Roma contro Carlos Alcaraz nel 2023.
Sull’1-1 nel primo set c’è uno scambio di break, prima Matteo poi Fabian si tolgono il servizio a vicenda, poi il gioco prosegue senza scossoni fino al 5-5. Nell’undicesimo game, Arnaldi con un bel passante di dritto brekka nuovamente, va alla battuta per il set, e lo chiude senza affanni, 7-5 per lui, molto bravo. Il gioco è piuttosto scarno, molte le combinazioni servizio e dritto, pochi gli scambi lunghi, ma la velocità di palla è molto alta. Qualche problema con le racchette per l’azzurro, gli saltano le corde di un fusto nuovo, prontamente spedito dagli “stringers” del torneo.
Nel secondo game del set successivo, purtroppo, Matteo si incarta in due doppi falli, cede il servizio, Marozsan ringrazia e vola 3-0. Poche i punti per chi risponde fino al 5-2 per l’ungherese, quando Arnaldi, un po’ sfiduciato, si fa brekkare a zero, consegnando il secondo parziale all’avversario, 6-2.
Matteo rientra in campo nel terzo set in modo più convinto, si conquista subito un’occasione di break, però Fabian è bravo ad annullarla pressando e chiudendo con lo smash. Peccato, sarebbe stato importante prendersi subito un vantaggio nel parziale decisivo. La partita, comunque, è di nuovo equilibrata, Arnaldi ha una seconda palla break sull’1-1, ma è ancora bravo Marozsan a cancellarla con un dritto vincente. L’inerzia del gioco, però, sembra cambiata, e nel settimo game, finalmente, un rovescio in rete dell’ungherese manda Matteo in vantaggio 4-3 e servizio.
Fabian accusa il colpo, e due game dopo è costretto ad annullare un’altra palla break, che è anche un match point, ma si salva con la battuta e accorcia sul 5-4. Al servizio per il match, Arnaldi è bravissimo ad annullare due palle break consecutive battendo molto bene, e a chiudere 6-4. Affronterà Griekspoor, che ha eliminato a sorpresa Zverev, i precedenti sono 1-0 per Matteo, che ha battuto Tallon al primo turno del Roland garros di quest’anno.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com