Montreal, nottata amara per gli Azzurri: passa solo Darderi, ko Cobolli

 Lorenzo Sonego si arrende per 7-6 7-5 a Tallon Griekspoor nel primo turno del 1000 canadese

Come per Matteo Berrettini e per Mattia Bellucci, si ferma subito all’esordio anche il cammino di Lorenzo Sonego al Masters 1000 di Montreal. Il torinese è stato infatti sconfitto col punteggio di 7-6(5) 7-5 dall’olandese Tallon Griekspoor, attuale n°69 della classifica ATP.
Una partita equilibrata quella tra Sonego e Griekspoor, come si può facilmente evincere già dal punteggio. E, chiaramente, girata su pochissimi punti. L’azzurro ha pagato proprio questo: poca solidità e un pizzico di sfortuna nei punti decisivi.
Dopo aver ceduto il primo set al tie-break – in cui Sonego aveva rimontato dal 2-6 sotto fino al 5-6 – nel secondo parziale il torinese non solo era riuscito a rientrare dopo un break di svantaggio, ma si era anche procurato un set point nel decimo gioco. Proprio in quel momento però è girata la contesa, con Griekspoor prima in grado di salvarsi e poi di levare addirittura a zero il successivo turno di battuta di Sonego.
Un Sonego che al cambio campo si lasciava poi andare alla frustrazione, esprimendosi testualmente così: “Sempre bastonate nei momenti importanti, non c’è una volta che mi vada bene qualcosa. Mai una volta. Mai. Sempre bastonate. Non è possibile. Una volta che mi vada bene nella mia vita. Una volta. Una chiedo“.
Per Sonego sfuma così la chance di provare a sfidare la testa di serie n°1 del torneo, Alexander Zverev, in una partita che l’avrebbe certamente stuzzicato – lui amante del clima battaglia. Sarà invece il tennista olandese dunque a incrociare il campione del Roland Garros.
Per Sonego l’appuntamento slitta dunque a Cincinnati, dove il torinese – scivolato ormai alla posizione n°88 del ranking ATP – dovrà necessariamente passare da due turni di qualificazione.

Diallo si ritira, via libera per un buon Darderi

Si chiude prematuramente l’incontro d’esordio di Luciano Darderi al National Bank Open di Montreal. Il suo avversario Gabriel Diallo, nativo di Montreal e già nei Top 40 lo scorso anno, ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un infortunio arrivato al quinto game del secondo set durante una ricaduta dal servizio.

In ogni modo nei 63 minuti di partita disputati fino a quel momento, Darderi ha messo in mostra una buona condizione e un buon feeling sul cemento, nonostante i pochi “chilometri” messi sotto le scarpe su questa superficie. Buona performance al servizio e molto efficace in risposta, Darderi ha sempre condotto il gioco dall’inizio fino alla precipitosa fine dell’incontro.

Primo set – Un solo break

Darderi parte di gran carriera imponendo il suo ritmo da fondocampo. È abbastanza chiaro che il suo braccio non gli fa più male perché picchia come un fabbro e spinge Diallo dietro la linea di fondo. Trova il break immediatamente al terzo game, ancora prima che il canadese possa mettersi a suo agio sul Centrale pieno in ogni ordine di posti in una splendida serata estiva di Montreal.

Diallo trova qualche bell’affondo, ma la potenza del palleggio di Darderi è difficile da gestire. Sul 3-4 riesce a trovare lo 0-30 figlio di un bel rovescio lungolinea, ma l’italo-argentino non si scompone, fa lavorare la prima e il dirittone e con quattro punti consecutivi di porta sul 5-3. Al servizio per il set Darderi deve ancora una volta recuperare da 15-30, ma una mazzata di diritto anomalo e una bella prima di servizio gli confezionano il set dopo 37 minuti di gioco.

Secondo set – Diallo in lacrime

La sconfitta del giocatore di casa nel primo parziale convince molti spettatori, visto la serata feriale, di raggiungere il parcheggio o la stazione della metropolitana per tornare a casa, e quando il gioco riprende gli spalti sono pieni solo per metà. Il primo game vede una chance per Luciano di andare subito avanti di un break, ma la sua risposta di rovescio finisce in corridoio e Diallo tiene il servizio. Passano pochi minuti e il match ha un epilogo precipitoso e triste: sul 2-2 40-40, Diallo serve un ace, ma nell’atterrare sulla gamba sinistra (già protetta da un tutore) sente una fitta sopra il ginocchio e inizia a zoppicare.

Il canadese riesce a terminare il game, ma il match dura solo qualche altro punto: nel game successivo Diallo si piega in due tenendosi la gamba ed è costretto a ritirarsi dal match, lasciando l’IGA Stadium in lacrime confortato dal suo pubblico.

Cobolli, fuori con Hanfmann

Sono le 21.45 quando ha inizio il match tra la testa di serie numero 6, il nostro Flavio Cobolli, e il tedesco Yannick Hanfmann, 34 anni, 57 ATP. Il “Court Rogers”, secondo campo per importanza del torneo, comprensibilmente, non è troppo affollato, ma la gradevolissima serata, dopo due giorni di maltempo, ha comunque trattenuto all’impianto parecchi appassionati.

Hanfmann parte meglio, approfitta di un doppio fallo di Flavio, brekka subito, e allunga fino al 3-1, piazzando diverse palle corte che mettono in difficoltà l’azzurro. Cobolli appare un po’ contratto, sbaglia molto, e cede di nuovo la battuta nel quinto game. La tattica dell’esperto Yannick, che toglie ritmo allo scambio variando spesso con le smorzate, funziona bene, d’altronde fare a pallate con Flavio non è mai una buona idea.

Sotto 4-1 e servizio, giustamente Cobolli si scuote, e con una buonissima reazione di nervi recupera i due break, salendo di intensità e di potenza. La partita è equilibrata adesso, e si arriva al tie break. Hanfmann azzecca un paio di gran botte col dritto, spinge con coraggio, e si prende il primo set.

A Cobolli non riesce la rimonta

Il gioco diventa un po’ disordinato, entrambi alternano belle soluzioni ad errori banali. Dopo uno scambio di break in avvio, e diverse ulteriori occasioni da una parte e dall’altra, si arriva al 3-2, quando Yannick piazza una gran risposta di rovescio e brekka l’italiano per la quarta volta. Flavio accusa il colpo, e in un attimo si ritrova sotto 5-2. Il tedesco gioca a braccio sciolto, con due bei rovesci lungolinea si conquista altrettanti match-point, ma Cobolli li annulla. Un brutto doppio fallo ne porta un terzo, fallito da Hanfmann con un dritto largo, Flavio incassa e accorcia sul 5-3. Alla battuta per chiudere, Yannick si fa brekkare a zero, bravissimo Cobolli a “stare lì” con la testa. Poco dopo, siamo 5-5, tutto riaperto. Senza ulteriori sussulti, arriva il secondo tie-break.

Due erroracci a rete di Flavio mandano Hanfmann sul 5-2 e servizio, il tedesco stavolta non trema e poco dopo si porta a casa con merito la partita. Onestamente, brutta serata per Cobolli, molto al di sotto del suo livello abituale.

 

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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