La crisi tra USA e Iran è entrata in una fase nuovamente esplosiva, con attacchi e contro‑attacchi che hanno fatto crollare gli accordi provvisori raggiunti a giugno e riportato il conflitto sullo Stretto di Hormuz a livelli di massima tensione.
Dopo l’intesa preliminare, un drone iraniano ha colpito una nave cargo il 25 giugno lungo la rotta alternativa controllata dagli USA, provocando la risposta immediata di Washington con raid contro siti missilistici e infrastrutture costiere iraniane.
Teheran ha replicato colpendo un’altra petroliera e ampliando le ritorsioni verso Kuwait e Bahrain, considerati troppo vicini agli USA
Nei giorni successivi una petroliera del Qatar e una nave saudita sono danneggiate, spingendo le autorità marittime internazionali a innalzare il livello di minaccia a “severe”, il più alto dall’inizio del conflitto.
La revoca da parte degli USA della licenza che permetteva all’Iran di vendere petrolio ha aggravato ulteriormente la situazione, facendo schizzare il prezzo del greggio ai massimi degli ultimi mesi.
L’incertezza sulla sicurezza delle rotte e la possibilità di una chiusura totale dello Stretto hanno alimentato una corsa al rialzo che si è immediatamente riflessa sui mercati europei.
Il Brent ha registrato aumenti significativi e la benzina in Italia ha superato stabilmente i 2 euro al litro, con incrementi quotidiani dovuti alla combinazione tra tensioni geopolitiche, riduzione dell’offerta e costi di trasporto più elevati.
Il traffico nello Stretto resta compromesso, ridotto a un terzo — talvolta un quinto — rispetto al periodo prebellico, con deviazioni delle rotte commerciali verso l’Africa meridionale e una crisi energetica che continua a pesare sui mercati internazionali.
La diplomazia è ferma, gli sforzi per salvare l’accordo di giugno non hanno prodotto risultati e USA e Iran continuano a colpirsi a vicenda mentre si contendono il corridoio marittimo più strategico del mondo, lasciando il prezzo del petrolio e della benzina in una spirale di aumenti che non mostra segnali di arresto.