L’Italia vuole tornare grande a livello calcistico e la nuova dirigenza dellaFIGCha iniziato ufficialmente il proprio percorso, presentando obiettivi e linee guida nel corso di un incontro ospitato nella sede della Lega Serie A. Accanto al presidenteGiovanni Malagò, erano presenti il nuovo direttore tecnicoPaolo Maldinie l’advisorLeonardo.Chiamati a guidare il progetto di rilancio del calcio italiano con uno sguardo rivolto al lungo periodo.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente della Lega Serie A,Ezio Simonelli, che ha dato il benvenuto ai nuovi dirigenti, sottolineando la volontà comune di avviare una nuova fase. L’obiettivo dichiarato è costruire un progetto di sei anni, con l’intenzione di arrivare preparati all’Europeo del 2032. E ridurre, dunque, il divario che oggi separa l’Italia dalle principali realtà internazionali.
Il tema più atteso resta naturalmente quello del nuovo CT. Maldini e lo stesso Leonardo hanno confermato che la federazione punta a definire la scelta nel più breve tempo possibile. Pur senza rinunciare al candidato ritenuto ideale. Secondo il direttore tecnico, qualche giorno di attesa può essere preferibile rispetto a una decisione affrettata, se servirà ad assicurarsi il profilo desiderato. Tra i nomi presi in considerazione figura soprattuttoPepGuardiola, ma l’ex bandiera del Milan ha rivelato che il primo contatto è stato conCarlo Ancelotti.
La strategia, hanno spiegato, è stata quella di partire dagli allenatori considerati ai massimi livelli, verificandone innanzitutto la disponibilità prima di approfondire eventuali trattative. L’eventuale scelta di un tecnico straniero rappresenterebbe una svolta storica per la nazionale. Nella storia azzurra, infatti, tecnici non italiani sono stati una rarità. Gli ultimi a ricoprire un ruolo effettivo alla guida furono l’ungherese Lajos Czeizler, ai Mondiali del 1954, e soprattutto Helenio Herrera. Affiancando Ferruccio Valcareggi tra il 1966 e il 1967, in un’esperienza durata appena quattro partite.
In chiusura, Malagò ha raccontato un episodio riguardante l’ingaggio di Maldini. Sottolineando come quest’ultimo non abbia posto richieste economiche particolari né avanzato pretese su premi o bonus. Un atteggiamento che, secondo il presidente federale, riflette la mentalità vincente e lo spirito con cui il nuovo gruppo dirigente intende affrontare la sfida di rilanciare il calcio italiano.
Articolo a cura di Alessio Giordano – SportPress24.com

