Il sogno si è affievolito, ma non si è ancora spento. Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale italiana resta una delle ipotesi più affascinanti degli ultimi anni e, nonostante le indiscrezioni delle ultime ore parlino di un’operazione estremamente complicata, le parole del presidente della FIGC Giovanni Malagò riaccendono la speranza dei tifosi azzurri.
Intervenuto ai microfoni diCronache di Spogliatoio, Malagò ha confermato che il dialogo con l’ex tecnico di Barcellona e Manchester City è tutt’altro che chiuso.
“Credo sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo”, ha spiegato il numero uno federale, lasciando intendere che la candidatura del tecnico catalano sia ancora concreta, pur senza sbilanciarsi sull’esito finale della trattativa.
Malagò ha poi precisato che mantenere aperto il confronto con Guardiola non rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti degli altri candidati.
La FIGC, infatti, continua a valutare diversi profili, sia allenatori già affermati sia tecnici appartenenti a una nuova generazione, in grado di aprire un ciclo diverso dopo le delusioni degli ultimi anni.
Uno dei temi principali resta inevitabilmente quello economico. Guardiola è da sempre uno degli allenatori più pagati al mondo e il suo ingaggio rappresenterebbe un ostacolo non indifferente.
Ma anche su questo punto Malagò ha lasciato uno spiraglio.
“Si sono fatte delle eccezioni, eccezioni che possono riguardare proprio il nome di Pep Guardiola. Non è detto che questa cosa vada in porto, ma è chiaro che per un profilo del genere si possono valutare situazioni straordinarie.”
Parole che confermano come la Federazione sarebbe pronta a uno sforzo fuori dagli schemi pur di portare in Italia uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio.
Intanto emergono nuovi retroscena
Nei giorni scorsi Guardiola avrebbe incontrato Paolo Maldini a Barcellona, con la mediazione di Leonardo. Un faccia a faccia nel quale il tecnico catalano avrebbe ascoltato il progetto della FIGC, senza però sciogliere le riserve.
Il rapporto tra Guardiola e Maldini è di lunga data. Non a caso, dopo aver conquistato la sua prima Champions League da allenatore nel 2009 con il Barcellona, Pep dedicò il trionfo proprio all’ex capitano del Milan, da sempre uno dei suoi riferimenti calcistici.
Secondo le indiscrezioni, Guardiola avrebbe chiesto alcuni giorni di riflessione.
La risposta definitiva è attesa entro martedì, ma le probabilità di un clamoroso sì restano al momento molto basse. Dopo la lunga e logorante esperienza sulla panchina del Manchester City, il tecnico spagnolo aveva infatti manifestato la volontà di prendersi un periodo di pausa prima di affrontare una nuova avventura.
La FIGC, nel frattempo, continua a lavorare anche su altre opzioni
Tra i profili valutati restano Andrea Pirlo e Roberto Mancini, ma Malagò ha voluto smentire che il campo sia limitato esclusivamente a questi nomi: “Si ragiona su un certo profilo e sicuramente questi allenatori rientrano in quella categoria”, ha spiegato.
Le prossime ore saranno decisive. L’Italia aspetta il proprio commissario tecnico e, fino all’ultima parola di Guardiola, il sogno azzurro continuerà a vivere.
Perché, anche se difficile, l’idea di vedere uno dei più grandi allenatori della storia guidare la Nazionale italiana è troppo affascinante per smettere di crederci.
Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com