Addio al Comandante ALFA: se ne va il mito invisibile che difese l’ITALIA nell’ombra

Co-fondatore del GIS (Gruppo Intervento Speciale) dei Carabinieri, ha vissuto una vita dietro il mefisto per proteggere lo Stato. Si spegne la leggenda dell’eroe senza volto che ha insegnato al Paese il vero significato del dovere.

Si è spento il 19 luglio scorso all’eta di 75 anni, il Comandante Alfa, uno dei volti — e soprattutto dei nomi — più leggendari delle istituzioni italiane. Co-fondatore nel 1978 del GIS (Gruppo di Intervento Speciale) dell’Arma dei Carabinieri, ha trascorso oltre quarant’anni della sua vita con il mefisto nero a coprirgli il viso, trasformando l’anonimato nel suo distintivo più grande e nella sua difesa più strenua.

Con la sua scomparsa, l’Italia non perde soltanto un militare decorato, ma un simbolo vivente di fedeltà, coraggio e spirito di servizio.

Una vita nell’ombra al servizio dello Stato

Nato in Sicilia e arruolatosi giovanissimo nell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Alfa è stato protagonista delle operazioni più delicate e ad alto rischio della storia recente d’Italia come la liberazione di ostaggi e interventi anti-terrorismo, la cattura di pericolosi latitanti e criminali di alto profilo e missioni internazionali nei teatri di guerra più caldi del pianeta.

Sempre in prima linea, sempre dove il pericolo era massimo e il margine d’errore pari a zero. Per decenni nessuno, tranne i suoi affetti più cari e i suoi compagni di squadra, ha conosciuto la sua vera identità. Una scelta di vita radicale, fatta di rinunce, disciplina ferrea e pericoli costanti.

“Il vero coraggio non è non aver paura, ma saperla dominare per compiere il proprio dovere.” (Comandante Alfa)

Chi era il Comandante Alfa

Il Comandante Alfa, pseudonimo di Antonio Marzullo era  nato a Castelvetrano il 28 febbraio 1951, figlio di un muratore ha spesso amato ricordare suo nonno, soprannominato “Ciccio”, che era stato in guerra e che gli ha trasmesso il primo amore per la legalità. Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri, è stato uno dei componenti il nucleo iniziale del GIS (Gruppo di Intervento Speciale) dell’Arma dei Carabinieri e considerato il carabiniere più decorato d’Italia. Si arruolò nell’Arma dei Carabinieri nel 1969, a soli 17 anni e dopo aver prestato servizio alla territoriale, entrò nel 1971 nel 1º Battaglione carabinieri paracadutisti “Tuscania” dell’Arma. Nel maggio del 1977 venne selezionato con altri quattro colleghi per dar vita ad un reparto d’èlite. Il 25 ottobre nacque il primo nucleo del Gruppo di Intervento Speciale dove la sua istituzione ufficiale sarà il 6 febbraio 1978.

Le missioni del Comandante Alfa

Il 29 dicembre 1980, con il GIS, ebbe il suo battesimo, quando su due Agusta Bell 205 si diresse verso il carcere di massima sicurezza di Trani, occupato da detenuti in rivolta guidati da terroristi di sinistra che avevano preso in ostaggio diversi agenti di custodia, riprendendone il controllo in pochi minuti. 

In quarant’anni di servizio prese parte a numerose azioni, sia sul territorio nazionale, dalla cattura dei sequestratori di Cesare Casella alla liberazione di Patrizia Tacchella. Dal servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo a Palermo nel 2003 ad attività nel teatro medio orientale. Negli ultimi anni divenne istruttore all’interno del GIS e più tardi del UCIS (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale). Il 28 febbraio 2016 andò in quiescenza con il grado di Luogotenente.

Dal mefisto ai libri: l’eredità per le nuove generazioni

Negli ultimi anni, dopo aver lasciato il servizio attivo, il Comandante Alfa aveva scelto di raccontarsi attraverso i suoi libri e centinaia di incontri con i giovani nelle scuole di tutta Italia:

  • Cuore di rondine, 2015, Casa Editrice Longanesi,
  • Io vivo nell’ombra, 2017, Casa Editrice Longanesi,
  • Missioni segrete, 2018, Casa Editrice Longanesi,
  • Dietro il mephisto, 2020, Casa Editrice Longanesi,
  • Parola d’ordine: Proteggere, 2022, Casa Editrice Longanesi,
  • Liberate gli ostaggi. L’esordio del GIS: l’assalto al supercarcere di Trani, 2024, Casa Editrice Longanesi.

Piegato mai, ma sempre pronto a trasmettere ai ragazzi i valori fondanti della sua esistenza: il rispetto, l’umiltà, il lavoro di squadra e l’amore per la Patria.

Non ha mai mostrato il volto pubblico, mantenendo fino all’ultimo giorno quel velo di mistero che lo aveva reso un mito. Ma la sua voce, fermissima e carica di umanità, ha toccato il cuore di chiunque lo abbia ascoltato.

Onorificenze italiane

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Croce d'oro al merito dell'Arma dei carabinieri - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia militare al merito di lungo comando - nastrino per uniforme ordinaria
Croce d'oro per anzianità di servizio (40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'Oro al merito di lunga attività di paracadutismo militare (25 anni) - nastrino per uniforme ordinaria
Croce commemorativa per soccorso umanitario all'estero - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia di pubblica benemerenza della Protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglie commemorative NATO

Medaglia commemorativa NATO ex Jugoslavia - nastrino per uniforme ordinaria

ex Jugoslavia

Medaglia commemorativa NATO Afganistan - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa NATO Kosovo - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa NATO missione NTM-I in Iraq - nastrino per uniforme ordinaria

Onorificenze straniere

Medaglia Afgana Loya Jirga - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia Afgana Loya Jirga
immagine del nastrino non ancora presente
Medaglia al Merito Direzione Gendarmeria Nazionale Argentina
immagine del nastrino non ancora presente
“PAMETINI ODZNAK” CZECH ARMED FORCES

Riconoscimenti

  • 1980 – Encomio solenne “Operazione liberazione ostaggi” Trani (BT)
  • 1990 – Encomio solenne “Operazione liberazione ostaggi” Santa Margherita Ligure (GE)
  • 1995 – Encomio Semplice “Arresto latitante pericoloso” Montiano (GR)
  • 2003 – Encomio Semplice “Operazione Corona” Kabul (Afganistan)
  • 2009 – Encomio Semplice “Capo scorta Gis” Capo di Stato Francese Summit G8 Aquila
  • “Certificate of Appreciation” – MSU Missione SFOR, Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) 24 febbraio 2000-17 aprile 2000
  • “Certificate of Appreciation” – MSU Missione SFOR, Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) 5 marzo 2000-15 maggio 2000
  • “Certificate of Appreciation” – MSU Missione SFOR, Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) 14 febbraio 2002-26 marzo 2002
  • “Certificate of Appreciation” – Missione MSU KFOR, Kosovo 8 aprile 2004-15 aprile 2004
  • “Certificate of Appreciation – Missione NTM–I, Baghdad (Iraq) 4 agosto 2008
  • Elogio – Missione ISAF, “Addestramento scorta del Re” Kabul (Afghanistan) 5 giugno 2003
  • Elogio – Missione MSU, “Operazione Antica Babilonia” Nassiriya (Iraq) Tallil Air Base, 16 dicembre 2004-25 febbraio 2005
  • Elogio – Missione NTM–I, “Missione Addestrativa della NATO (NATO Training Mission – Iraq)” Baghdad (Iraq) 28 giugno 2008-14 agosto 2008
  • 2005 – Attestato di pubblica Benemerenza – Attività svolte in occasione delle “Esequie del S. Padre Giovanni Paolo II”
  • 2009 – Attestato di pubblica Benemerenza – Attività svolta in occasione del Summit G8 Aquila
  • Cittadinanza onoraria del comune di Rocchetta a Volturno (IS) - nastrino per uniforme ordinariaCittadinanza onoraria del comune di Rocchetta a Volturno (IS)

Il saluto d’onore

L’intero Paese si stringe nel ricordo di un uomo straordinario che ha scelto di essere invisibile per rendere più sicura la vita di tutti noi.

La sua missione si è conclusa, ma il suo esempio resta scolpito nella storia d’Italia.

Ad maiora, Comandante. Nei secoli fedele.

Articolo a cura di Orazio Bellinghieri – Sportpress24.com (immagine di copertina creata con AI e fonti Wikipedia)

 

 

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