Mondiali, una finale da dimenticare: vince la Spagna dopo 120′ di noia

La Coppa del Mondo 2026 parla spagnolo. Al termine di una finale lunghissima, tesa e povera di emozioni, la Spagna ha battuto l’Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari, laureandosi campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, sedici anni dopo il trionfo in Sudafrica.

Se il Mondiale aveva regalato partite spettacolari, rimonte clamorose e un’infinità di gol, l’ultimo atto è stato invece una battaglia tattica, nervosa e spesso deludente.

Per lunghi tratti del match il timore di perdere ha prevalso sulla voglia di vincere, dando vita a una delle finali meno spettacolari degli ultimi anni.

La Spagna ha tenuto costantemente il pallino del gioco, monopolizzando il possesso del pallone e schiacciando l’Argentina nella propria metà campo.

Le Furie Rosse hanno creato occasioni in serie, ma hanno trovato sulla loro strada un monumentale Emiliano “Dibu” Martínez, capace di tenere in piedi l’Albiceleste con una serie di interventi decisivi.

L’Argentina, invece, ha pensato quasi esclusivamente a difendersi, rinunciando ad attaccare e senza riuscire praticamente mai a impensierire la retroguardia iberica.

La partita è cambiata definitivamente nel finale dei tempi regolamentari, quando Enzo Fernández ha rimediato la seconda ammonizione lasciando i campioni del mondo in carica in inferiorità numerica.

Un episodio che ha spostato definitivamente l’inerzia dell’incontro

La rete decisiva è arrivata al 106° minuto. Dopo l’ennesima azione costruita dalla Spagna, Ferran Torres si è fatto trovare pronto in area e ha firmato il gol che ha spezzato l’equilibrio, facendo esplodere di gioia il MetLife Stadium.

Un gol meritato per quanto visto in campo e che ha premiato la squadra che aveva cercato con maggiore convinzione la vittoria.

Per Lionel Messi, probabilmente all’ultima apparizione mondiale della sua straordinaria carriera, arriva invece una sconfitta amara.

L’Argentina ha lottato con orgoglio ma è sembrata troppo rinunciataria, incapace di costruire vere occasioni da rete e costretta a inseguire una Spagna superiore sotto ogni aspetto del gioco.

Per la Roja è il coronamento di un percorso praticamente perfetto

Dopo aver eliminato Portogallo, Belgio e Francia nella fase a eliminazione diretta, la squadra spagnola completa il capolavoro superando anche l’Argentina nella finale più importante, tornando sul tetto del mondo dopo il trionfo del 2010.

Non sarà ricordata come una finale indimenticabile sotto il profilo dello spettacolo. Anzi, resterà probabilmente negli archivi come una partita bloccata, tattica e avara di emozioni. Ma poco importerà agli spagnoli.

Quando l’arbitro ha fischiato la fine, il risultato era uno solo: la Spagna è di nuovo campione del mondo.

IL TABELLINO DI SPAGNA-ARGENTINA 1-0 d.t.s. (primo tempo 0-0)

SPAGNA (4-2-3-1) – Unai Simon; Pedro Porro, Cubarsi, Laporte (98′ Eric Garcia), Cucurella; Rodri (98′ Zubimendi), Fabian Ruiz (62′ Pedri); Yamal, Olmo (76′ Williams), Baena (76′ Merino); Oyarzabal (62′ Ferran Torres). Ct. De La Fuente
ARGENTINA (4-4-2) – E. Martinez; Montiel (58′ Molina), Romero (70′ Medina), Li. Martinez (44′ Otamendi), Tagliafico; De Paul (70′ Simeone), Enzo Fernandez, Mac Allister, Nico Gonzalez (46′ Paredes); Messi, Julian Alvarez (102′ Senesi). Ct. Scaloni
ARBITRO – Slavko Vincic
MARCATORI – 106′ Ferran Torres
ASSIST – Nico Williams
AMMONITI – Li. Martinez, Paredes, Enzo Fernandez, Romero (dalla panchina), Scaloni (proteste), Mac Allister
ESPULSI – Enzo Fernandez

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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