Novanta minuti per conquistare la Coppa del Mondo. Novanta minuti che potrebbero anche decidere il prossimo Pallone d’Oro.
La finale mondiale di New York non metterà in palio soltanto il trofeo più prestigioso del calcio, ma rischia di indirizzare in maniera definitiva la corsa al riconoscimento individuale più ambito, che verrà assegnato il prossimo 26 ottobre a Londra.
Dalla Spagna, intanto, arriva un’indiscrezione destinata a far discutere. Secondo Marca, Lionel Messi è oggi il grande favorito per conquistare il nono Pallone d’Oro della sua straordinaria carriera.
Un risultato che sembrava impensabile fino a pochi mesi fa e che, invece, appare sempre più concreto.
Anche le quote dei bookmaker raccontano la stessa storia
A 39 anni il fuoriclasse argentino continua a sfidare il tempo e a riscrivere i record. Prima del Mondiale aveva già dominato la MLS con l’Inter Miami, collezionando 12 reti e 8 assist in appena 14 partite.
Ma è con la maglia dell’Argentina che ha definitivamente convinto anche gli ultimi scettici: 8 gol, 4 assist e una nazionale trascinata ancora una volta fino all’ultimo atto della competizione.
Se dovesse alzare al cielo la seconda Coppa del Mondo consecutiva, Messi firmerebbe un’impresa senza precedenti nel calcio moderno.
Un argomento che, inevitabilmente, avrebbe un peso enorme anche nella corsa al Pallone d’Oro.
Per mesi il principale ostacolo sembrava essere uno soltanto: il livello del campionato americano, considerato da molti inferiore rispetto ai grandi tornei europei.
Un’obiezione che, però, sembra essere stata smontata direttamente dagli organizzatori del premio.
L’account ufficiale del Pallone d’Oro ha infatti pubblicato un enigmatico messaggio — “Conta davvero giocare in Europa?” — interpretato da molti come un chiaro segnale: la scelta di proseguire la carriera negli Stati Uniti non rappresenterà un elemento penalizzante nella valutazione finale. Un dettaglio che rafforza ulteriormente la candidatura della Pulce.
L’unico vero ostacolo verso il nono trionfo porta il nome di Lamine Yamal
Il talento della Spagna, reduce da una stagione straordinaria con il Barcellona culminata con 24 gol, 17 assist e la conquista della Liga e della Supercoppa, non ha ancora trovato la via della rete durante questo Mondiale, ma continua a incantare per qualità, personalità e capacità di decidere le partite con una giocata.
Il classe 2007 era già arrivato secondo nell’ultima edizione del Pallone d’Oro e una prestazione da protagonista nella finale potrebbe ribaltare completamente i pronostici.
Se fosse lui a trascinare la Spagna sul tetto del mondo, il premio individuale potrebbe prendere una direzione completamente diversa.
Più indietro sembrano invece gli altri candidati. Harry Kane ha disputato una stagione eccezionale con il Bayern Monaco, conquistando la Scarpa d’Oro europea e disputando un ottimo Mondiale con l’Inghilterra.
Tuttavia, l’eliminazione in semifinale pesa come un macigno.
La storia insegna che chi resta fuori dalla finale iridata difficilmente riesce poi a imporsi nella corsa al Pallone d’Oro.
Merita una menzione anche Fabian Ruiz. Lo spagnolo ha vissuto un’annata semplicemente perfetta con il Paris Saint-Germain, vincendo tutto, Champions League compresa.
Se dovesse aggiungere anche il Mondiale al proprio palmarès, il curriculum sarebbe praticamente impeccabile.
Eppure il Pallone d’Oro, salvo rarissime eccezioni come Rodri nel 2024, continua a premiare soprattutto chi illumina il gioco con gol e assist piuttosto che chi domina il centrocampo.
Tutto, quindi, porta a una conclusione
La finale di New York non assegnerà soltanto la Coppa del Mondo. Potrebbe anche consegnare il Pallone d’Oro.
Se l’Argentina dovesse trionfare ancora e Messi fosse decisivo, difficilmente qualcuno potrebbe negargli il nono sigillo di una carriera che ha ormai superato i confini della leggenda.
Se invece sarà la Spagna a festeggiare grazie al talento di Lamine Yamal, il calcio potrebbe assistere al definitivo passaggio di consegne tra il più grande campione dell’ultimo ventennio e colui che è destinato a raccoglierne l’eredità.
La Coppa del Mondo assegnerà un campione del mondo. Il Pallone d’Oro, probabilmente, decreterà un’epoca.