La Spagna è la prima finalista del Mondiale 2026. Ad Arlington, in Texas, la nazionale di Luis de la Fuente ha battuto con autorità la Francia di Didier Deschamps per 2-0, conquistando la finale dove affronterà la vincente della seconda semifinale tra Inghilterra e Argentina.
Le Furie Rosse hanno imposto fin dai primi minuti il proprio palleggio e la loro organizzazione tattica, trovando il vantaggio al 22’ con Mikel Oyarzabal, glaciale dal dischetto dopo un fallo commesso su Lamine Yamal.
Un episodio che ha indirizzato la gara e premiato una Spagna capace di gestire ritmi e possesso palla con grande personalità.
La Francia ha provato a reagire affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Kylian Mbappé e alla qualità dei suoi esterni offensivi, ma la retroguardia iberica ha concesso pochissimo.
A complicare ulteriormente i piani dei Bleus è arrivato anche l’infortunio di William Saliba nel corso del primo tempo, costringendo Deschamps a rivedere il proprio assetto difensivo.
Nella ripresa è arrivato il colpo del definitivo ko. Al 58’ Pedro Porro ha trovato il gol del raddoppio, finalizzando un’azione rifinita da Dani Olmo e facendo esplodere i tifosi spagnoli presenti al Dallas Stadium.
Da quel momento la Roja ha amministrato con maturità il vantaggio, senza concedere vere occasioni ai francesi, apparsi meno brillanti rispetto alle precedenti uscite del torneo.
Per la Spagna si tratta di un traguardo storico
Dopo aver eliminato Portogallo e Belgio nella fase a eliminazione diretta, la squadra di De la Fuente conferma tutto il proprio valore, unendo la freschezza dei giovani talenti come Lamine Yamal alla leadership di giocatori esperti come Rodri e Oyarzabal.
Il sogno di riportare la Coppa del Mondo a Madrid, sedici anni dopo il trionfo del 2010, è ora distante soltanto una partita.
Delusione invece per la Francia, arrivata tra le favorite al titolo e costretta a salutare il Mondiale in semifinale.
I Bleus avranno ora la possibilità di giocarsi il terzo posto, mentre la Spagna può già preparare l’ultimo atto della competizione, con l’obiettivo di scrivere una nuova pagina della propria storia calcistica.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com