Maldini dice sì all’Italia: parte la rivoluzione azzurra. Leonardo al suo fianco, ora la scelta del nuovo Ct

La rifondazione della Nazionale italiana ha finalmente un volto. Dopo settimane di attesa, colloqui e riflessioni, Paolo Maldini ha sciolto ogni riserva e ha accettato la proposta del presidente federale Giovanni Malagò: sarà il nuovo Direttore Tecnico della FIGC e, contestualmente, assumerà anche la presidenza del Club Italia.

Al suo fianco ci sarà Leonardo, storico compagno di avventure al Milan, che ricoprirà il ruolo di advisor.

Un tandem di prestigio internazionale chiamato a ricostruire dalle fondamenta un calcio italiano ferito dalla terza, clamorosa mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.

L’annuncio è arrivato attraverso una nota ufficiale della Federazione: “Con soddisfazione il Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, annuncia che Paolo Maldini ha accettato l’incarico di Direttore Tecnico della Federazione.

Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia”.

Una scelta che rappresenta il primo, vero segnale di discontinuità della nuova gestione federale.

La scelta simbolo della nuova era Malagò

Fin dal suo insediamento, Giovanni Malagò aveva indicato una priorità assoluta: individuare il direttore tecnico prima ancora del nuovo commissario tecnico.

Una tabella di marcia ribadita pubblicamente nelle scorse settimane e oggi rispettata nei tempi previsti. L’obiettivo era affidare il progetto sportivo a una figura di assoluto prestigio, capace di incidere non soltanto sulla prima squadra, ma sull’intero movimento, dalle nazionali giovanili fino alla definizione della nuova identità tecnica del calcio italiano.

La scelta di Maldini va proprio in questa direzione. L’ex capitano del Milan porta in dote un’autorevolezza riconosciuta in tutto il mondo, maturata in una carriera straordinaria da calciatore e successivamente consolidata nell’esperienza dirigenziale in rossonero, culminata con la costruzione della squadra campione d’Italia.

Leonardo, l’uomo di fiducia

Accanto a Maldini ci sarà Leonardo, dirigente di profilo internazionale con esperienze al Milan e al Paris Saint-Germain.

Il brasiliano rappresenta una figura di fiducia assoluta per il nuovo direttore tecnico e contribuirà alle scelte strategiche della Federazione, offrendo competenze maturate ai massimi livelli del calcio europeo.

La loro collaborazione ha già dato risultati importanti in passato e la FIGC punta proprio su questa sintonia per accelerare il rilancio dell’intero sistema.

Ora il nodo Ct: Pioli sale, ma Mancini e Conte restano in corsa

Con la casella del direttore tecnico finalmente riempita, tutta l’attenzione si sposta ora sulla panchina della Nazionale.

Secondo le ultime indiscrezioni, Stefano Pioli avrebbe guadagnato posizioni proprio grazie alla stima personale di Paolo Maldini, con cui ha condiviso l’esperienza vincente al Milan. La sua candidatura sarebbe cresciuta sensibilmente nelle ultime ore.

Restano comunque in corsa anche Roberto Mancini, campione d’Europa nel 2021 con gli Azzurri, e Antonio Conte, altro profilo di altissimo livello considerato tra i principali candidati.

L’annuncio del nuovo commissario tecnico potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, dopo il confronto definitivo con Maldini e Leonardo, ai quali Malagò intende affidare un ruolo determinante nella scelta finale.

Molto più di una nomina

L’arrivo di Maldini non rappresenta soltanto un cambio di uomini. È il tentativo di restituire credibilità, competenza e una visione a lungo termine a una Nazionale che negli ultimi anni ha perso prestigio internazionale e continuità progettuale.

La leggenda azzurra eredita una situazione complicata, ma anche una straordinaria opportunità: riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale, ricostruendo un’identità tecnica, valorizzando i giovani e ricreando quel senso di appartenenza che per decenni ha fatto della maglia azzurra uno dei simboli più rispettati del panorama calcistico internazionale.

La rivoluzione è iniziata. Adesso, però, serviranno i risultati.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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