Incidente in volo per la rottura dell’oblò su un volo Ryanair, con momenti di panico a bordo e un passeggero parzialmente risucchiato verso l’esterno.
Il guasto si è verificato pochi minuti dopo il decollo, quando un frammento del motore destro ha colpito la fusoliera, frantumando il finestrino laterale e provocando una depressurizzazione improvvisa.
L’uomo seduto accanto all’apertura è trascinato verso il vuoto, trattenuto in extremis dalla moglie e da altri viaggiatori che hanno impedito l’espulsione dell’aeromobile.
Le maschere dell’ossigeno sono scese immediatamente e la cabina si è trasformata in una scena di caos, mentre il comandante avviava la discesa rapida e invertiva la rotta per rientrare all’aeroporto di partenza.
Atterraggio d’emergenza
L’atterraggio d’emergenza è avvenuto circa venti minuti dopo il decollo, con i soccorsi già pronti sulla pista e il passeggero ferito, ma cosciente, trasportato in ospedale insieme ad altri viaggiatori sotto shock.
L’episodio richiama una serie di incidenti simili che negli ultimi anni hanno evidenziato la vulnerabilità dei finestrini in caso di impatti ad alta velocità.
Nel 2018, sul volo Southwest 1380, la rottura di una ventola del motore provocò la frantumazione dell’oblò e la parziale espulsione di una passeggera, evento che portò a una revisione globale dei protocolli di manutenzione dei motori.
Nel 1990, il volo British Airways 5390 fu protagonista di un caso estremo: il parabrezza della cabina di pilotaggio cedette in volo, espellendo parzialmente il comandante all’esterno dell’aereo, trattenuto solo dalla cintura e dall’intervento dell’equipaggio.
Un altro episodio si verificò nel 2021 su un Airbus A320 della Sichuan Airlines, quando un finestrino della cabina di pilotaggio esplose durante la salita, causando una depressurizzazione improvvisa e costringendo a un atterraggio d’emergenza.
Questi eventi mostrano quanto una breccia nella struttura pressurizzata può trasformarsi in una situazione critica nel giro di pochi secondi e quanto siano fondamentali i controlli periodici cui gli aerei vengono sottoposti.
Ogni velivolo affronta ispezioni quotidiane prima del volo, verifiche settimanali e mensili sui sistemi di pressurizzazione, analisi delle microfratture sugli oblò e test di resistenza dei pannelli trasparenti.
A intervalli programmati, gli aerei affrontano manutenzioni pesanti che includono lo smontaggio dei motori, controlli non distruttivi come ultrasuoni e raggi X e verifiche strutturali dell’intera fusoliera.
Procedure che riducono drasticamente il rischio di cedimenti, pur non potendolo eliminare del tutto.
Ogni anomalia è registrata, analizzata e integrata nei protocolli di sicurezza.
Questo affinché un singolo guasto non si trasformi in un incidente grave come quello avvenuto su questo volo.