Wimbledon, giornata no per gli Azzurri: out Paolini e Cobolli

Jasmine Paolini cede in due set all’ucraina Marta Kostyuk. Flavio Cobolli travolto dalla sorprendente wild card britannica Arthur Fery

Ritmo, potenza e un dritto a fare tutta la differenza del mondo. E’ stata questa la ricetta con cui Marta Kostyuk ha cucinato il suo quarto di finale per accedere alla seconda semifinale Slam della carriera, da seconda giocatrice ucraina a riuscirci in quel di Wimbledon dopo Elina Svitolina. A farne le spese, ahinoi, è una Jasmine Paolini che ha provato a fare partita di rincorsa, ma non è bastato contro la nativa di Kiev abile ad imporsi con un netto 6-3 6-2 in 70′ di gioco.

Kostyuk riporta in parità i confronti diretti con l’azzurra, con la quale era in svantaggio 2-1. Un successo importantissimo, atto a testimoniare il grande momento di forma dell’ucraina che dopo il trionfo al WTA 1000 di Madrid e la semifinale conquistata al Roland Garros, taglia un altro traguardo che la proietta live nella tanto agognata Top-10. Si ferma, invece, il percorso di Jasmine Paolini che rimedia la tredicesima sconfitta stagionale, ma saluta Church Road con una rinnovata consapevolezza per il prosieguo della stagione.

Primo set: Paolini parte bene, ma Kostyuk è travolgente

Paolini parte forte al servizio con una sola prima a non entrare nel game di apertura, con Kostyuk a racimolare solo un 15. La giocatrice ucraina, d’altro canto, alterna un po’ di tutto con il primo colpo nel proprio turno di battuta dove si muove dallo zero sia la casella dei doppi falli che quella degli ace.

Nel terzo game Jasmine va sopra 40-0 in modo autorevole, ma Marta aumenta i giri della risposta e lo rimette in piedi con un dritto martellante: la toscana non trema, infila due punti consecutivi e si porta 2-1. I primi quattro game vanno via abbastanza rapid in 13′. La sensazione è che quando lo scambio si allunga, la nativa di Odessa riesca a farlo suo con maggior ritmo e potenza.

Nel quinto game Jasmine è protagonista di un grande salvataggio a rete che vale il 40-15 e sembra legittimare il turno di battuta. Così non è. Kostyuk mette due punti di fila e quando si va ai vantaggi, sul Centrale iniziano a piovere vincenti di dritto in risposta. Paolini annulla la palla break con una buona prima, ma sulla seconda viene aggredita dal miglior colpo dell’ucraina. Lo strappo nel cuore del primo set sembra incrinare le certezze dell’azzurra torna in battuta con meno incisività.

La classe 2002 non si fa pregare e con una spazzolata alle righe di dritto si guadagna altre due palle break. Il primo parziale sembra andato, ma la numero 1 d’Italia ritrova la tigna dei giorni migliori e viene fuori alla grande: 4-3.

Secondo set: Kostyuk non cala, Paolini va ko

Incassato il primo set, Kostyuk vola sulle ali dell’entusiasmo e tenendo il turno di battuta a zero mette la testa davanti anche nel secondo parziale. Paolini fa lo stesso, a 15, e rimane in scia. La nativa di Kiev continua a spaventare con il primo colpo, con Jasmine che prova a cambiare qualcosa in risposta, venendo anche a rete, ma le variazioni non trovano i risultati sperati. Il primo campanello d’allarme per la toscana arriva quando il primo doppio fallo fa capolino nella sua partita. Sul 30-30 arrivano due brutti gratuiti che la portano sotto 3-1.

Paolini sembra sulla graticola e ha un moto d’orgoglio, va in spinta in risposta e per la prima volta strappa i vantaggi. Sul 40-40 Kostyuk va a cercarsi anche un pizzico di fortuna: riflesso pauroso a rete, nastro benevolo e punto per l’ucraina a venire via dal primo momento di difficoltà al servizio. Qualche scricchiolio c’è. La classe 2002 commette il terzo doppio fallo e va sotto 0-30, salvo riattaccare la spina e portarsi a casa 4 punti che la proiettano sul 5-2. Jasmine non ne ha più, salva un match point, ma sul secondo viene infilata dall’avversaria che chiude i conti con un netto 6-2.

Flavio Cobolli in giornata storta: Fery si impone in 3 set

Termina il cammino di Flavio Cobolli mentre prosegue l’incredibile sogno di Arthur Fery. Il britannico, che ha ricevuto una wild card ad inizio torneo, è clamorosamente in semifinale a Wimbledon. Un sogno incredibile per un giocatore che era numero 114 del mondo e ad ora già numero 36 del ranking. Purtroppo anche un avversario che Cobolli proprio non riesce a digerire, visto che lo aveva già battuto tre set a zero a Melbourne e anche quest’oggi si è ripetuto, con Fery che si è imposto per 6-4 7-6 6-0 in due ore e quattordici minuti di gioco. Per Fery in semifinale ci sarà Alexander Zverev, che ha spazzato via in tre set Taylor Fritz.

Fery ha chiuso il match con 8 ace contro i 6 di Cobolli e ha vinto il 78% dei punti quando ha servito la prima contro il 71% dell’azzurro, ma è soprattutto con la seconda che c’è la grande differenza (65% per il britannico e 34% per l’italiano). Fery ha messo a segno 27 vincenti contro i 21 di Cobolli, che ha commesso decisamente più errori non forzati (41 contro 15).

Il match

Avvio di partita decisamente equilibrato. Si segue l’andamento dei turni di servizio, con entrambi i tennisti che non fanno troppa fatica. Nel settimo game, però, Cobolli si procura una palla break, ma la sua risposta di dritto è lunga. Si arriva poi al decimo gioco, con Cobolli che deve fronteggiare lui una palla break, ma che anche set point. Purtroppo il dritto tradisce ancora una volta il giocatore romano, che vede così sfumare via il primo set, vinto per 6-4 da Fery.

Cobolli reagisce prontamente al set perso e comincia benissimo nel secondo parziale, trovando immediatamente il break a zero in apertura. Sembra veramente poter essere il momento di svolta della partita del romano ed invece arriva il controbreak di Fery nel quarto con il britannico che trova un gran dritto vincente. Il set scivola via verso il tie-break, che vede il britannico partire meglio e poi chiudere sul 7-4, nell’ovazione generale del pubblico di casa.

Il terzo set è un incubo per Cobolli. Fery è lanciatissimo e semplicemente ingiocabile. Il britannico trova subito il break in apertura di set e poi soprattutto annulla in maniera incredibile due palle dell’immediato controbreak al termine di due scambi fenomenali e chiusi sempre con lo smash. Cobolli non ne ha più e perde ancora il servizio nel terzo e poi nel quinto game. Fery chiude addirittura sul 6-0 e continua il suo sogno.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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