Jannik batte il tedesco con il punteggio di 7-5 7-6(4) 6-3. Venerdì affronterà il vincente tra Djokovic e Auger-Aliassime
È come se viaggiasse col gomito fuori dal finestrino, senza grandi accelerazioni, senza mandare il motore fuori giri. Insomma, il vero Jannik Sinner ancora non si è visto, ma forse perché non ne ha ancora avuto bisogno. Lascia l’artiglieria pesante in soffitta, l’altoatesino, in attesa di sapere se lucidarla per la prossima sfida.
Jannik Sinner porta a casa in tre set 7-5 7-6(4) 6-3 anche l’operazione Struff, raggiungendo così la decima semifinale Slam in carriera, la terza sui sacri prati di Church Road e attende la serata per sapere se si tratterà dell’incrocio numero 12 con Novak Djokovic o dell’ottava contro Felix Auger-Aliassime, che si incontreranno dopo la fine del match tra Zverev e Lehecka interrotto ieri per oscurità. Sempre solidissimo al servizio, ieri gli ace sono stati 16 a fronte di due doppi falli con l’85% dei punti con la prima palla, non ha lesinato gli errori: 26 non forzati col dritto sempre un po’ ballerino.
“All’inizio – racconta Jannik a fine partita – lui ha cominciato meglio di me, poi mi sono assestato, ho iniziato a servire meglio. Il secondo set è stato più complicato avrebbe potuto finire diversamente, al tie break. Nel terzo ero più rilassato e lui è calato un po’ il servizio. Sono felice di avercela fatta in tre set. È stato un test duro col caldo, ma sono contento di come sia andata, mi sono sentito bene”.
Il match
Non è stato un match semplice per Jannik, contro un rivale che a 36 anni ha trovato forse il suo livello migliore con il primo quarto di finale raggiunto in carriera. Struffiy, come è soprannominato sul circuito dove è tra i più amati, ha servito bene, è stato aggressivo e ha realizzato una delle due palle break concesse dal numero 1 al mondo.
Con una serie di tre giochi di fila Jannik fa suo il primo set con Struff dopo 47′ di lotta spalla a spalla fino al 5-5: qui Sinner alza il livello in risposta e si prende il break che risulta decisivo per portare a casa il parziale. Nel secondo set Struff parte con un doppio fallo e un ace. Sbaglia lo smash per il 15-30 e concede una palla break (30-40), annullata dopo che lo scambio era stato interrotto per una palla uscita dalla tasca del tedesco che poi tiene il servizio ai vantaggi.
Nel terzo game è Jannik che finalmente passa avanti con un break ma non riesce a consolidare complice anche un doppio fallo. Si resta on serve fino a che, sul 5-4, Jannik serve per restare nel set e deve annullare un set point con un servizio vincente. Parità, deuce. Il nono ace serve per avere la palla del 5-5 e poi ancora un servizio vincente per sedersi in parità. Cahill si alza per dare qualche spinta all’allievo, puntando a un rush come quello del primo set.
Arriva fino al 30-30 ma il tedesco allunga ancora, 6-5, e il set si decide al tie break. Jannik fa un minibreak che lo porta sul 3-1, allunga 5-2, continua a snocciolare servizi vincenti fino al 6-4 e poi chiude 7-4 con pugnetto alzato.
Terzo set in cui Sinner ha avuto tre volte l’occasione di passare avanti di un break ma ce l’ha fatta soltanto all’ultima, quella decisiva, per andare 5-3 e servire per il match che chiude in due ore e 34 minuti
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

