Mondiali, Balogun graziato dalla FIFA: Il potere di Trump e la sottomissione di Infantino

Un autentico terremoto scuote il Mondiale 2026 alla vigilia degli ottavi di finale tra USA e Belgio.

La FIFA ha infatti deciso, con un provvedimento tanto clamoroso quanto raro, di sospendere in via cautelare la squalifica di Folarin Balogun, consentendo all’attaccante statunitense di essere regolarmente a disposizione del commissario tecnico Mauricio Pochettino per la delicatissima sfida contro i Diavoli Rossi.

Balogun era stato espulso nel match dei sedicesimi di finale contro la Bosnia-Erzegovina dopo l’intervento del VAR.

L’arbitro brasiliano Raphael Claus, richiamato all’On Field Review, aveva trasformato il cartellino giallo in un’espulsione diretta per un duro intervento su Tarik Muharemović, difensore del Sassuolo seguito con interesse dalla Juventus.

Una decisione che Pochettino aveva definito “del tutto ingiusta”, chiedendo apertamente una revisione del provvedimento.

La FIFA applica l’articolo 27

La svolta è arrivata grazie all’applicazione dell’articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, che consente alla Commissione Disciplinare di sospendere cautelarmente una sanzione in casi particolari.

In pratica, la giornata di squalifica non viene cancellata ma resta “congelata” per un periodo di prova della durata di un anno.

Qualora il calciatore  si rende protagonista di nuovo, entro questo periodo, di un’infrazione della stessa natura e gravità, la sospensione sarà immediatamente riattivata e si sommerebbe all’eventuale nuova sanzione disciplinare.

Si tratta di un precedente molto raro nel calcio internazionale.

Uno dei casi più celebri riguarda Cristiano Ronaldo, che durante le qualificazioni mondiali ricevette tre giornate di squalifica per una gomitata rifilata a John O’Shea in Portogallo-Irlanda: la FIFA decise allora di sospenderne due, consentendogli di essere presente nella fase finale del torneo.

Balogun arma decisiva degli USA

Per gli USA si tratta di una notizia pesantissima. Balogun è stato finora uno dei grandi protagonisti del Mondiale, con tre reti e un assist in quattro partite, risultando il principale terminale offensivo della formazione di Pochettino.

Il suo recupero cambia inevitabilmente gli equilibri della sfida contro il Belgio, che dovrà ora fare nuovamente i conti con il bomber americano in una partita che vale l’accesso ai quarti di finale.

Trump esulta: “Rimediato a una grave ingiustizia”

La decisione della FIFA ha avuto anche immediate ripercussioni politiche. Il presidente degli USA Donald Trump ha accolto con entusiasmo la revoca cautelare della squalifica, pubblicando un messaggio sul social Truth.

“Grazie alla FIFA per aver agito secondo giustizia e per aver posto rimedio a una grave ingiustizia.”

Parole che hanno alimentato ulteriormente il dibattito attorno alla vicenda.

Il retroscena del New York Times

A rendere ancora più esplosiva la vicenda è stato il retroscena pubblicato dal New York Times.

Secondo il quotidiano statunitense, citando tre persone a conoscenza della conversazione, Trump avrebbe telefonato mercoledì al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendogli di riesaminare la squalifica inflitta a Balogun dopo il cartellino rosso contro la Bosnia-Erzegovina.

Non è noto quale peso abbia avuto quella telefonata nella successiva decisione della Commissione Disciplinare, ma la coincidenza temporale ha inevitabilmente acceso polemiche e interrogativi sull’opportunità del provvedimento.

Ora la parola passa al campo. Nella notte italiana gli USA potranno contare sul loro uomo migliore.

Il Belgio è avvisato: Balogun sarà regolarmente al centro dell’attacco americano, mentre fuori dal terreno di gioco la sua “grazia” è già destinata a far discutere ancora a lungo.

Articolo a cura di Deborah Formati – Sportpress24.com

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