Wimbledon, avanti Paolini e Cobolli: bene il doppio azzurro

Paolini “asfalta” Sakkari: è di nuovo negli ottavi

Con una prestazione piuttosto convincente Jasmine Paolini è approdata negli ottavi a Wimbledon, per la seconda volta in carriera (ci era già riuscita nel 2024, il suo anno magico). Al terzo turno la 30enne di Bagni di Lucca, n.17 del ranking e 13esima favorita del seeding – alla sesta partecipazione al tabellone principale, con la finale del 2024 come miglior risultato -, ha liquidato per 61 62, in un’ora e sei minuti di partita, la greca Maria Sakkari, n.43 WTA.

La 30enne di Atene, alla decima partecipazione ai “The Championships”, per la quinta volta è stata dunque costretta a fermarsi al terzo turno (non è mai riuscita ad andare oltre).

Per Jasmine è la sesta qualificazione in carriera agli ottavi in uno Slam, la prima dopo Parigi 2025 a Parigi quando fallì tre match-point contro Svitolina per tornare nei quarti al Roland Garros.

Partita a senso unico

La greca era avanti per 3-2 nel bilancio dei confronti diretti con l’azzurra dopo essersi aggiudicata in due set il più recente, disputato al secondo turno sul cemento di Doha lo scorso febbraio. Nota curiosa: nel loro personale ruolino di marcia le vittorie e sconfitte si sono sempre alternate.

Parte bene la tennista toscana nelprimo set, approfittando di qualche errore di troppo della sua avversaria che con un doppio fallo le regala il break nel secondo game (2-0). Con un drop-shot di diritto Jasmine annulla una prima chance per il contro-break a Maria mentre sulla seconda un cattivo rimbalzo impedisce alla greca di rispondere. E poi “Jas” consolida il vantaggio (3-0).

Nel quarto gioco, con un altro doppio fallo, concede altre due palle-break: cancella la prima ma sulla seconda il suo diritto è lungo (4-0). Continua a sbagliare tanto la greca, soprattutto di diritto, e l’azzurra vola (5-0). Nel sesto game Maria recupera da 0-40 cancellando tre set-point e con il quinto punto consecutivo evita il “bagel” (5-1), ma nel gioco successivo Jasmine incamera il 6-1.

Potrebbe almeno partire avanti nella seconda frazione Sakkari, ma il suo rovescio continua ad essere un “bancomat” per l’avversaria e le costa il break (1-0). Grazie ad un errore di diritto della greca, l’azzurra conferma il vantaggio (2-0) mentre con una smorzata completamente sbagliata la 30enne di Atene cede la battuta per la quarta volta nell’incontro (3-0).

Paolini ringrazia e se ne va (4-0). Sakkari torna a tenere un turno di battuto nel quinto game anche se deve salvare due palle-break (4-1). Grazie ad una prima robusta l’azzurra si avvicina al traguardo (5-1), prova a rendere un po’ meno severo il punteggio la greca (5-2) ma Jasmine chiude 6-2 al primo match-point su una risposta lungolinea di diritto fuori misura della sua avversaria.

Lunedì negli ottavi Paolini troverà dall’altra parte della rete la filippina Alexandra Eala,

E’ la n.32 WTA e 29esima testa di serie, prima tennista del suo Paese ad arrivare così avanti in uno Slam, che a sorpresa ha eliminato per 76(9) 62 la polacca Iga Swiatek, n.3 del ranking e del seeding, campionessa uscente. La 21enne mancina di Quezon City, cresciuta alla Rafa Nadal Academy, ha vinto in due set l’unico precedente con l’azzurra, disputato a febbraio di quest’anno al secondo turno sul cemento di Dubai.

Bolelli/Vavassori accedono agevolmente agli ottavi

Tutto facile per la coppia azzurra che ha superato nettamente in due set la coppia formata dall’olandese Jesper De Jong e dal francese Valentin Royer con il punteggio di 6-1 6-4 in poco più di un’ora di gioco. La coppia azzurra affronterà ora il forte duo composto dall’americano Krajicek e dal croato Mektic.

Un dominio assoluto quello della coppia azzurra che ha vinto il 96% dei punti quando ha servito la prima e l’82% con la seconda. I numeri sono tutti dalla parte della coppia italiana che ha vinto in totale 58 punti contro i 31 degli avversari.

Ottimo avvio da parte della coppia azzurra, con il break nel secondo game complice anche il doppio fallo di Royer. Nel terzo game Bolelli/Vavassori vanno sotto 0-40, ma grazie soprattutto al servizio di Simone riescono a recuperare e ad annullare le tre palle del controbreak. Nel quarto gioco gli azzurri mancano una palla del doppio break, che comunque arriva nel sesto game, con Royer che spedisce in rete il dritto in uscita dal servizio. Il set va così facilmente a Bolelli/Vavassori per 6-1 in neanche mezz’ora di gioco.

Nel secondo set si prosegue seguendo l’andamento dei turni di servizio, con le due coppie che arrivano sul 4-4 abbastanza velocemente. Nel nono game ecco che arrivano le due palle break in favore degli azzurri e sulla prima arriva il doppio fallo dell’olandese. Bolelli/Vavassori chiudono così il secondo set sul 6-4 e staccano il biglietto per gli ottavi di finale.

 

Flavio Cobolli rimonta Khachanov e si qualifica per gli ottavi

Flavio Cobolli, per il secondo anno consecutivo, farà parte dei migliori 16 di Wimbledon. Il classe 2002 di pedigree fiorentino supera in cinque duri set, con il punteggio di 0-6 7-6(4) 6-7(5) 6-2 6-2 il russo Karen Khachanov e, dopo quattro ore (esatte, non un minuto di più né uno di meno), raggiunge l’australiano Alex de Minaur agli ottavi di finale. E, c’è da crederlo, sarà un’altra sfida in cui la lotta sarà di quelle importanti, tra due per i quali il verbo “mollare” non esiste.

Primo quarto d’ora letteralmente da incubo per Cobolli, per due motivi: il primo è che l’italiano non riesce a entrare nel modo giusto nella partita, sbagliando parecchio, il secondo è che Khachanov comincia picchiando con forza e con grande concentrazione. Il risultato è che arrivano due break praticamente uno in fila all’altro, il che porta a un rapido 0-5 a favore del russo. Che diventa 0-6: dopo una risposta vincente, Cobolli si lancia senza convinzione a rete e in 18 minuti il primo parziale è già andato.

Per Cobolli si tratta di una vittoria ancora più importante perché giunge nonostante siano due i punti vinti in meno nel match rispetto a Khachanov (162-164): ancora una volta, però, bisogna ribadire quel concetto per cui il tennis non corrisponde alla matematica. E, pur servendo male (54%-67% per prime in campo), Flavio riesce a dare qualcosa in più sul rapporto vincenti-errori gratuiti (54-44 contro 42-53). E un altro dato è quello delle palle break: 3/16 Khachanov, 4/10 Cobolli. In pratica, il russo, dopo il primo set, non ne ha più sfruttata una.

Adesso in campo Lorenzo Sonego e Matteo Berrettini.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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