La Nba, con il passaggio su tutti di Brown a Philadelphia, sta vivendo una delle estati più movimentate degli ultimi anni, tra un Draft ricco di talento e una free agency che sta ridisegnando gli equilibri della lega, le franchigie sono impegnate in una vera corsa al titolo.
La sensazione è che la stagione 2026-27 possa aprire una nuova era, con numerosi cambi di maglia destinati a cambiare gli scenari sia nella Eastern che nella Western Conference.
Il Draft 2026: una nuova generazione è pronta
Il Draft ha portato in NBA alcuni dei migliori prospetti degli ultimi anni.
La prima scelta assoluta è finita ai Washington Wizards, mentre tra le chiamate più attese spiccano quelle di Utah, Memphis, Chicago.
Anche quella dei Golden State Warriors, che con l’undicesima scelta hanno puntato sul talentuoso Yaxel Lendeborg, considerato uno dei prospetti più completi dell’intera classe grazie alla sua versatilità offensiva e difensiva.
Philadelphia ha invece aggiunto il playmaker Labaron Philon Jr. con la scelta numero 22, continuando a costruire una squadra profonda anche in prospettiva futura.
Philadelphia piazza il colpo Jaylen Brown
La bomba di mercato è arrivata da Philadelphia, i 76ers hanno completato uno scambio clamoroso con i Boston Celtics assicurandosi Jaylen Brown, uno dei migliori esterni della lega.
Boston riceve Paul George insieme a due future scelte al primo giro e due al secondo giro, mentre i Sixers formano un trio stellare con Joel Embiid, Tyrese Maxey e Brown, candidandosi immediatamente come una delle principali favorite della Eastern Conference.
Boston lo sostituirà probabilmente con Giannis Antetokoumpo che sarà accontentato nella volontà di lasciare Milwaukee.
LeBron James lascia i Lakers: Golden State sogna il colpo
La notizia destinata a monopolizzare l’estate riguarda però LeBron James, dopo aver comunicato ai Los Angeles Lakers che continuerà la sua carriera altrove, il fuoriclasse è ufficialmente il pezzo più pregiato della free agency.
Golden State Warriors è una delle squadre maggiormente interessate e continua a lavorare per convincere il quattro volte campione NBA ad affiancare Stephen Curry.
Al momento, però, non esiste ancora un accordo ufficiale: i Warriors sono tra le principali pretendenti, ma la trattativa è ancora aperta e anche Philadelphia, Miami e Cleveland restano in corsa.
Warriors scatenati
Per prepararsi all’assalto a LeBron, Golden State ha aumentato la propria flessibilità salariale, Draymond Green ha rinunciato alla player option, permettendo alla dirigenza di avere maggiore margine per costruire una nuova squadra attorno a Curry.
L’obiettivo dichiarato è quello di riportare immediatamente i Warriors nella corsa al titolo.
Le altre operazioni della free agency
Anche il resto della lega non è rimasto a guardare, Philadelphia ha aggiunto anche Anfernee Simons, rinforzando ulteriormente il reparto esterni e confermando la volontà di costruire un roster profondissimo.
Houston ha blindato Tari Eason con un ricco rinnovo pluriennale, Denver ha confermato Tyus Jones come preziosa alternativa in cabina di regia, mentre Boston ha iniziato il proprio nuovo corso trattenendo Neemias Queta dopo aver sacrificato Brown nello scambio con i Sixers.
Una NBA completamente ridisegnata
La sensazione è che questa sia soltanto la prima fase di un’estate destinata a regalare altri colpi di scena.
Philadelphia si è già candidata al ruolo di favorita nella Eastern Conference grazie all’arrivo di Jaylen Brown, mentre tutta l’attenzione resta puntata sulla scelta di LeBron James, destinata a influenzare l’intero equilibrio della lega.
Se il numero 23 dovesse davvero approdare ai Golden State Warriors, nascerebbe una delle squadre più spettacolari e attese della storia recente dell’NBA, con Stephen Curry e LeBron James finalmente compagni di squadra dopo anni di sfide leggendarie nelle Finals.
Per il momento, però, la firma non è ancora arrivata e il futuro del “Re” resta il grande rebus dell’estate NBA.