L’eliminazione dal Mondiale 2026 rischia di lasciare ferite profonde in Uruguay. Non soltanto sul piano sportivo, ma anche nei rapporti tra la federazione e la nazionale.
Secondo quanto emerge nelle ore successive all’uscita di scena della Celeste, la Asociación Uruguaya de Fútbol avrebbe deciso di adottare una linea durissima nei confronti della squadra.
Il primo provvedimento ha un forte valore simbolico
È stato infatti cancellato il volo charter privato che avrebbe dovuto riportare in patria Fernando Muslera e il resto della delegazione.
Una decisione che rappresenta un chiaro segnale di disappunto da parte dei vertici federali: tutti i componenti della spedizione uruguaiana dovranno rientrare dagli Stati Uniti con normali voli di linea, senza alcun trattamento speciale.
Una scelta che testimonia il clima pesantissimo all’interno della federazione dopo un Mondiale chiuso ben al di sotto delle aspettative.
L’Uruguay, considerato una delle possibili outsider del torneo grazie alla qualità della rosa e all’esperienza internazionale dei suoi giocatori, non è riuscito a confermare le ambizioni della vigilia, alimentando un’ondata di critiche da parte della stampa e dei tifosi.
Ma il terremoto non dovrebbe fermarsi qui
Il principale indiziato a pagare il conto del fallimento è il commissario tecnico Marcelo Bielsa. L’allenatore argentino, arrivato con grandi aspettative e accolto come l’uomo della rifondazione della Celeste, sarebbe ormai a un passo dall’esonero.
La decisione definitiva potrebbe arrivare nei prossimi giorni, con la federazione intenzionata ad aprire un nuovo ciclo tecnico in vista delle prossime competizioni internazionali.
L’eventuale separazione da Bielsa chiuderebbe un progetto che aveva inizialmente acceso l’entusiasmo del calcio uruguaiano.
Il tecnico argentino aveva infatti riportato entusiasmo durante le qualificazioni sudamericane grazie a un gioco aggressivo e risultati prestigiosi contro alcune delle grandi del continente.
Comunque il Mondiale ha ribaltato completamente il giudizio sul suo operato, trasformando le aspettative in una cocente delusione.
Nelle prossime ore sono attese comunicazioni ufficiali da parte dell’AUF, chiamata ora a gestire una crisi tecnica e d’immagine che rischia di aprire una nuova fase nella storia recente della Celeste.
La cancellazione del volo privato rappresenta soltanto il primo atto di una resa dei conti che potrebbe coinvolgere anche altri dirigenti e figure dello staff tecnico.
Per l’Uruguay inizia così un’estate di profonde riflessioni, con l’obiettivo di ricostruire una nazionale che, dopo il deludente cammino iridato, dovrà ritrovare credibilità e ambizioni.
Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com