La formazione di Deschamps travolge i norvegesi nel primo tempo: tris del pallone d’oro del PSG (due assist di Mbappè) e rete di Aasgaard. Nel recupero segna Douè. Haaland non ha giocato, turnover totale dei nordici. Maignan nella ripresa ha respinto un rigore a Strand Larsen.
Norvegia-Francia, match valido per la 3a giornata del gruppo I, è terminata 1-4 a Boston. Decisive le reti di Dembelè (tre), Douè e Aasgaard. Transalpini quindi certi del primo posto nel gruppo I, scandinavi secondi. Superiorità netta quella della Francia “A” contro la Norvegia “B”: i vice-campioni del mondo in carica volevano il primato nel girone, mentre la formazione nordica ha preferito far riposare tutti i big. Ne è uscita una partita dominata dalla Francia nella prima parte di gara, in cui la Norvegia ha comunque avuto nel secondo tempo le possibilità di riaprire i giochi. Molto bene Maignan.
Il tabellino di Norvegia-Francia 1-4 (primo tempo 1-3)
Le pagelle di Norvegia-Francia
Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti dell’incontro tra Norvegia e Francia, ecco un giudizio sull’operato dell’arbitro del match, l’inglese Michael Oliver.
Arbitro: Oliver 6,5 – Si gioca a ritmi alti, ma nonostante questo l’agonismo non è elevatissimo e, ciò, gli permette di gestire con discreta tranquillità l’andamento del match. L’episodio più rilevante è il rigore per i norvegesi nella ripresa: scelta giusta.
Pagelle Norvegia
Selvik 6 – Tiene a galla i suoi in avvio di match, con un paio di interventi provvidenziali che, a conti fatti, avrebbero reso ancor più ampio il passivo. Sui gol, può farci poco.
Aursnes 5,5 – Rispetto ai suoi compagni di reparto, ne combina un po’ di meno, sfruttando anche una giornata non così positiva per Doue, rispetto ai suoi compagni dell’attacco francese.
Falchener 5 – La coppia di centrali è un colabrodo che spalanca sistematicamente le praterie alle incontenibili frecce transalpine. Marcatura inesistente, fisicità altrettanto (66′ Langas 6 – Più preciso e puntuale nelle chiusure difensive, rispetto al suo predecessore).
Ostigard 5 – Stessa identica valutazione del suo compagno di reparto. Di fatto, l’unico superstite rispetto alla formazione tipo, vista fino ad ora. Nella sostanza, come se avesse iniziato ora il suo Mondiale. Bocciato.
Bjorkan 4 – Un disastro lungo un’intera frazione, in cui viene massacrato senza sosta da Dembelé. Tutti e tre i gol del Pallone d’Oro in carica scaturiscono da sue coperture inesistenti, che infatti inducono il suo allenatore a lasciarlo negli spogliatoi all’intervallo (46′ Pedersen 6 – Quantomeno, rispetto a chi lo ha preceduto, copre sicuramente meglio e non offre a più riprese il fianco alle ripartenze avversarie).
Thorstvedt 5,5 – Non offre particolari spunti offensivi ai suoi compagni, e non garantisce neanche la giusta copertura in fase difensiva. Anche lui sostituito all’intervallo (46′ Thorsby 6 – Mette al servizio della squadra la sua solita fisicità, garantendo il giusto apporto alla mediana).
Berg 5 – Regia pasticciata e senza grossi spunti rilevanti, al servizio dei suoi compagni. Condizionato anche da un’ammonizione rimediata a inizio match.
Aasgaard 7 – Indubbiamente il migliore dei suoi, non soltanto per il gol che riapre momentaneamente il match sul 2-1. Corre con grande continuità e sa sempre farsi trovare al posto giusto e al momento giusto.
Bobb 6,5 – Parte un po’ in sordina, ma col passare dei minuti cresce a vista d’occhio, ingaggiando un duello molto intenso con Theo Hernandez dal quale esce vincitore. Come testimonia l’azione del rigore poi sbagliato da Strand Larsen. Sciupa anche lui la rete del 2-3 (82′ Hauge S.V).
Larsen 5 – Gli tocca fare le veci di Haaland, e lo fa ampiamente rimpiangere. Ingolfato nella morsa dei centrali (non irresistibili) dei blues, fa rimpiangere il leader dei suoi soprattutto per l’errore dal dischetto, con un rigore calciato malissimo e respinto da Maignan.
Schjeldrup 6 – Si accende a intermittenza, denotando una continuità di prestazione non irreprensibile. Sua, però, l’intuizione giusta per la rete di Aasgaard (82′ Nusa S.V).
Commissario Tecnico: Stale Solbakken 5,5 – Decide di dare spazio alle seconde linee, ottenendo riscontri contrastanti: in difesa, la prestazione è orribile. Dal centrocampo in su, invece, non appena i suoi hanno l’occasione cercano di fare male alla difesa avversaria.
Pagelle Francia
Maignan 7 – Spiazzato dalla conclusione di Aasgaard nel primo tempo, torna ad alzare il muro nella ripresa, parando il rigore di Strand Larsen e chiudendo la porta a Bobb. Finalmente, di nuovo magic Mike.
Koundé 6 – Cerca di proporsi in fase offensiva, come dimostra la sovrapposizione che libera lo spazio giusto a Dembelé per il 3-1. Dietro, però, balla come il resto dei suoi compagni (86′ Gusto S.V).
Upamecano 5,5 – Lento e macchinoso sia in fase di lettura preventiva che di chiusura difensiva. Come in occasione della rete dei norvegesi, in cui lascia troppo spazio alla conclusione di Aasgaard (75′ Konate S.V).
Lacroix 6 – Un po’ più continuo del suo compagno di reparto, anche se denota qualche errore di troppo con la palla al piede, sbagliando alcune scelte.
Hernandez 5 – Il suo Mondiale, fino ad ora, è negativo. Esce malamente sconfitto dal duello con Bobb, con il picco raggiunto con il goffo intervento da rigore proprio sul suo diretto rivale di fascia. Non ci siamo.
Tchouameni 5,5 – Compartecipa all’allegra dormita sull’azione norvegese che porta alla rete del 2-1. Sembra aver perso la brillantezza che ne ha contraddistinto la carriera.
Koné 6 – Parte bene, aggredendo con intensità e qualità gli avversari nella prima impostazione. Ha anche l’occasione per trovare la via del gol, ma Selvik gli dice no. Si spegne nella seconda metà di gara.
Dembelé 9 – Prestazione da Pallone d’Oro, del Pallone d’Oro. Domina in lungo e in largo, asfaltando e ridicolizzando Bjorkan. Sottoporta, poi, è letale come non mai: tripletta d’autore, che dimostra perché in questi anni è stato il miglior giocatore al mondo (65′ Barcola 6,5 – Solita rapidità e intraprendenza, a cercare di sfruttare gli ampi spazi concessi dagli avversari in contropiede. Ottimo l’assist per Doue, che insacca di testa l’1-4).
Olise 6,5 – Non ha ancora trovato la via della rete in questo Mondiale, ma sa sempre come rendersi pericoloso e utile per i compagni, nel ruolo di rifinitore cucitogli addosso (65′ Cherki 5,5 – Fatica a trovare la giusta posizione, finendo nella morsa della linea difensiva norvegese).
Doué 6 – Non è sempre nel vivo della manovra, dove tende a intestardirsi e a non dialogare con qualità con i compagni. Alla fine, però, trova il modo di gioire, con la rete del definitivo 1-4.
Mbappé 7,5 – Stavolta non va a segno, ma è autore di un’altra prestazione totale. Due assist, una traversa, un sacco di giocate buone per offrire spunti ottimali per i suoi compagni. (86′ Mateta S.V).
Vice Commissario Tecnico: Guy Stephan 7 – In assenza di Didier Deschamps, guida la sua Nazionale dando ancora spazio ai titolarissimi. E confermando quanto si era già visto nelle prime uscite: in avanti, quando accelerano i blues fanno paura . Dietro, però, quando staccano la spina, possono prendere gol da chiunque.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com