Svezia-show al Mondiale: Tunisia travolta 5-1, Ayari incanta Monterrey

La Svezia torna ai Mondiali dopo l’assenza in Qatar 2022 e lo fa nel modo più convincente possibile.

Allo stadio BBVA di Monterrey, la nazionale guidata da Graham Potter demolisce la Tunisia con un netto 5-1 e si prende la vetta solitaria del Gruppo F, approfittando del pareggio tra Olanda e Giappone.

Grande protagonista della serata è stato Yasin Ayari, autore di una splendida doppietta. Il giovane centrocampista ha aperto le marcature già al 7’ con una conclusione potente dalla distanza, approfittando di un’incertezza della difesa tunisina.

Un gol accolto senza esultanza, per rispetto delle sue origini familiari legate proprio alla Tunisia.

La squadra scandinava ha continuato a spingere e al 30’ ha trovato il raddoppio con Alexander Isak, bravo a finalizzare una rapida ripartenza dopo essere lanciato sulla fascia sinistra.

Il suo tiro è solo sfiorato dal portiere Abdelmouhib Chamakh prima di terminare in rete.

Quando la partita sembrava già indirizzata, la Tunisia ha trovato un sussulto poco prima dell’intervallo. Al 43’ il difensore Omar Rekik ha riaperto momentaneamente i giochi con un colpo di testa su assist di Hannibal Mejbri, riportando i nordafricani sul 2-1.

Nella ripresa, però, è emersa tutta la differenza tra le due squadre. Al 59’ un grave errore di Ellyes Skhiri al limite dell’area ha spalancato la strada al 3-1 firmato da Viktor Gyökeres, servito dopo l’ottimo pressing di Isak.

Da quel momento la Tunisia è crollata definitivamente.

Nel finale è arrivato anche il poker di Mattias Svanberg, entrato dalla panchina e premiato dal VAR che ha convalidato la sua rete all’84’.

In pieno recupero, al 96’, Ayari ha completato la sua serata perfetta con un’altra perla dalla lunga distanza che ha fissato il punteggio sul definitivo 5-1.

Per la Svezia si tratta di un messaggio forte lanciato al resto del girone. La coppia offensiva formata da Isak e Gyökeres ha mostrato una grande intesa, mentre Ayari si è preso la scena con una prestazione da autentico leader.

La Tunisia, invece, dovrà immediatamente rialzarsi dopo una prova difensiva disastrosa che complica già il cammino verso la qualificazione.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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