La Costa d’Avorio ha battuto l’Ecuador per 1-0 nella prima giornata del Gruppo E dei Mondiali 2026, grazie a una rete decisiva all’89’ di Amad Diallo su assist di Wilfried Singo
Il match del Lincoln Financial Field di Philadelphia si è rivelato un debutto bloccato e molto tattico, deciso soltanto nei minuti conclusivi da una fiammata improvvisa. Fin dalle prime battute di gioco, la Costa d’Avorio e l’Ecuador si sono affrontati a viso aperto, ma la solidità dei rispettivi reparti difensivi ha annullato quasi ogni iniziativa d’attacco. Per gli ivoriani, Singo e Agbadou hanno alzato un muro insuperabile intorno all’area di rigore, isolando completamente il capitano della Tri Enner Valencia. Sul fronte opposto, Gonzalo Plata è stato l’unico elemento capace di accendere la luce per l’Ecuador, creando scompiglio sulla trequarti africana senza però trovare la collaborazione dei compagni di reparto.
A metà della ripresa il Commissario Tecnico Emerse Faé ha indovinato la mossa strategica dell’incontro, inserendo Amad Diallo al posto di un opaco Touré per dare maggiore imprevedibilità alla manovra. La mossa ha pagato proprio all’ottantanovesimo minuto, quando Wilfried Singo si è spinto in avanti sulla fascia destra e ha scodellato al centro un pallone perfetto per Diallo. L’esterno del Manchester United ha approfittato di una disattenzione del centrale ecuadoriano Pacho e ha trafitto Galíndez da sottomisura. Questo gol allo scadere regala alla Costa d’Avorio tre punti d’oro per la qualificazione, condannando un buon Ecuador a una sconfitta maturata proprio quando la partita sembrava ormai destinata a chiudersi a reti inviolate.
Il Tabellino del Match
- Risultato: Costa d’Avorio 1 – 0 Ecuador
- Marcatori: 89′ Amad Diallo (C)
- Stadio: Lincoln Financial Field, Philadelphia
- Arbitro: François Letexier [1, 2, 4, 5]
Formazioni Ufficiali
- Costa d’Avorio (4-4-2): Y. Fofana; G. Doué (88′ Kossounou), Singo, Agbadou, Konan; Pépé (76′ Oulaï), Kessié, S. Fofana (76′ Sangaré), Diomande; Wahi (56′ Bonny), Touré (55′ Diallo). Ct: Faé.
- Ecuador (3-4-3): Galíndez; Ordóñez, Pacho, Hincapié; Minda (55′ Angulo), Franco (61′ Porozo), M. Caicedo, Vite; Plata, Valencia (76′ K. Rodríguez), Yeboah (61′ Preciado). Ct: Beccacece.
Note e Sanzioni
- Ammoniti: Seko Fofana (C), Franck Kessié (C), Guéla Doué (C), Jackson Porozo (E).
Pagelle Costa d’Avorio
- Y. Fofana 6.5: Praticamente inoperoso ma sempre attento sulle palle alte.
- G. Doué 6: Fatica a spingere, rimedia un giallo ingenuo ma tiene botta dietro.
- Singo 7: Una roccia in marcatura e decisivo con l’assist millimetrico nel finale.
- Agbadou 6.5: Guida la linea con grandissimo tempismo, non concede spazi.
- Konan 6: Presenza puramente difensiva, rischia pochissimo.
- Pépé 5.5: Qualche fiammata isolata ma manca di continuità sulla fascia.
- Kessié 6.5: Il solito equilibratore tattico, fondamentale nei contrasti.
- S. Fofana 5.5: Poco lucido nella gestione del pallone, si innervosisce presto.
- Diomande 6.5: Gara di enorme sacrificio e corsa sulla corsia esterna.
- Wahi 5.5: Isolato tra le maglie dei tre centrali ecuadoriani.
- Touré 5.5: Pochi spunti prima di lasciare il campo all’uomo partita.
- Amad Diallo 7.5 (Il migliore): Entra e spacca la partita con la rete da tre punti all’89’.
- Bonny 6: Dà fisicità all’attacco nell’ultima mezz’ora del match.
Pagelle Ecuador
- Galíndez 6: Non può nulla sulla conclusione ravvicinata di Diallo.
- Ordóñez 6: Il più solido della retroguardia a tre della Tri.
- Pacho 5.5: Perde la marcatura decisiva su Diallo in occasione del gol.
- Hincapié 5.5: Soffre la fisicità degli ivoriani e fatica in impostazione.
- Minda 5.5: Spinge poco e viene logicamente sostituito a inizio ripresa.
- Franco 6: Diga ordinata in mezzo al campo finché ha benzina in corpo.
- M. Caicedo 6: Tanta intensità nei duelli ma manca di precisione qualitativa.
- Vite 6: Uno dei pochi a provare a verticalizzare la manovra.
- Plata 6.5 (Il migliore): L’unico vero pericolo costante per la difesa africana.
- Valencia 5: Completamente disinnescato dai difensori centrali avversari.
- Yeboah 5.5: Qualche accelerazione palla al piede ma senza esiti concreti.
- Angulo 5.5: Non riesce a cambiare il ritmo dell’attacco dell’Ecuador.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com