Dopo un lungo casting, il Milan ha optato per assegnare la panchina della prossima stagione ad Amorim. Una lunga riflessione dei rossoneri ha portato a sondare vari profili come Iraola, Pochettino, Jaissle e Glasner che sembrava il favorito ad ottenere l’incarico; invece la scelta è ricaduta sul tecnico ex Sporting Lisbona e Manchester United. Amorim vanta un inizio di carriera straordinario in Portogallo con 5 trofei conquistati; discorso diverso invece a Manchester dove è stato esonerato dopo un anno e mezzo: 15° in Premier League (record negativo per la squadra inglese) e finale di Europa League persa contro il Tottenham.
Il Portoghese firmerà un biennale da 3.5 milioni a stagione +bonus riguardanti la qualificazione in Champions League e lo scudetto. Il modulo preferito di Amorim è il 3-4-2-1 con uno stile di gioco moderno, aggressivo ed offensivo; molto diverso dal modo di giocare di Allegri che predilige una maggior solidità difensiva. L’ obbiettivo del tecnico è quello di riportare il Milan a lottare per le posizioni di vertice e riportare entusiasmo tra i tifosi per mettere alle spalle il disastro della scorsa stagione.
Il Milan ridisegna tutta la struttura societaria: è fatta anche per Krösche e Hardung
Oltre all’allenatore, le ultime indiscrezione suggeriscono un accordo verbale anche con Krösche per il ruolo di Head Football, reputato dagli addetti ai lavori un dei dirigenti più ricercati del panorama europeo grazie ai risultati ottenuti in Germania. Il Milan inoltre avrebbe definito anche il ruolo di direttore sportivo a Timmo Hardung. Questi due innesti avranno il compito di compiere una campagna acquisti capace di soddisfare le richieste dell’allenatore e della proprietà.
Articolo a cura di Mateo Tosku-Sportpress24.com