Il mondo del calcio si appresta a vivere una rivoluzione senza precedenti, infatti la FIFA World Cup 2026 non sarà semplicemente un altro torneo, ma l’edizione dei record: la prima a essere ospitata simultaneamente da tre nazioni (Stati Uniti, Messico e Canada) e la prima a vedere l’allargamento storico a 48 squadre partecipanti.
Dall’11 giugno al 19 luglio 2026, l’America del Nord diventerà l’epicentro del pianeta sportivo per 39 giorni di pura passione per la FIFA World Cup, con un calendario colossale da ben 104 partite (rispetto alle 64 del passato format).
Le tappe e i templi del torneo
Il sipario si alza stasera 11 giugno nello storico e mitico Estadio Azteca di Città del Messico, che diventa così il primo impianto nella storia a ospitare per ben tre volte la partita inaugurale di un Mondiale (dopo il 1970 e il 1986). A sfidarsi nel match di apertura saranno i padroni di casa del Messico contro il Sudafrica.
Il viaggio si chiuderà invece il 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford (New York/New Jersey), l’avveniristico teatro scelto per l’atto conclusivo che decreterà i nuovi Campioni del Mondo. Le semifinali faranno invece tappa nelle calde arene di Dallas (AT&T Stadium) e Atlanta (Mercedes-Benz Stadium), mentre Miami si consolerà con la finale per il terzo posto.
La mappa delle 16 città ospitanti
La logistica sarà una delle sfide più affascinanti e complesse. Per limitare i lunghi spostamenti di squadre e tifosi, la FIFA ha suddiviso le 16 città ospitanti in tre grandi cluster geografici (Western, Central ed Eastern):
Stati Uniti (11 città): Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Los Angeles, Miami, New York/New Jersey, Philadelphia, San Francisco, Seattle.
Messico (3 città): Città del Messico, Guadalajara, Monterrey.
Canada (2 città): Toronto, Vancouver.
Il nuovo format: come funziona
Dimenticate i classici 8 gironi da 4 squadre. L’estensione a 48 nazionali ha ridisegnato la struttura: la fase iniziale prevede 12 gironi da 4 squadre ciascuno.
A passare il turno saranno le prime due classificate di ogni gruppo insieme alle 8 migliori terze. Questo meccanismo darà il via a un inedito e spietato turno a eliminazione diretta in più: i sedicesimi di finale (Round of 32), dove ogni singola partita diventerà subito un dentro o fuori senza appello.
I big match già cerchiati in rosso
Il calendario della fase a gironi promette già scintille e notti insonni per i tifosi europei (considerato il fuso orario). Tra le sfide più attese spiccano:
Brasile – Marocco (13 giugno a New York/New Jersey)
Inghilterra – Croazia (17 giugno a Dallas)
Francia – Senegal (16 giugno a New York/New Jersey)
Norvegia – Francia (26 giugno a Boston)
Il conto alla rovescia è terminato. Con lo slogan “United As One”, Nord e Centro America sono pronti a regalare lo spettacolo calcistico più imponente e inclusivo della storia recente.
Articolo a cura di Orazio Bellinghieri – Sportpress24.com