Madison Square Garden dovrà aspettare ancora. Nella notte più attesa, quella che avrebbe potuto avvicinare in modo decisivo i New York Knicks al loro primo titolo NBA dal 1973, i San Antonio Spurs hanno risposto da grande squadra, imponendosi 115-111 in Gara 3 delle Finals e riaprendo una serie che sembrava sul punto di sfuggire di mano.
Ora il vantaggio dei Knicks si riduce sul 2-1 e la corsa all’anello torna improvvisamente apertissima.
A trascinare la franchigia texana è stato ancora una volta uno straordinario Victor Wembanyama, autore di 32 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, dominante nei momenti chiave della partita.
Dopo le due sconfitte casalinghe iniziali, il fenomeno francese ha risposto da leader assoluto, prendendosi la scena nel quarto periodo e guidando gli Spurs alla vittoria più importante della loro stagione.
Accanto a lui ha brillato anche il giovane Stephon Castle, che ha aggiunto 23 punti confermando tutto il suo talento sul palcoscenico più prestigioso del basket mondiale.
Per New York resta l’amaro in bocca. I Knicks, spinti da un Garden infuocato al ritorno delle Finals dopo 27 anni, avevano reagito a un avvio difficile con un secondo quarto da 42 punti che aveva ribaltato l’inerzia della gara.
Ma nella ripresa l’attacco si è inceppato e San Antonio ha saputo colpire nei momenti decisivi
Jalen Brunson ha provato a tenere in piedi i suoi con 32 punti, mentre OG Anunoby ha disputato una delle migliori partite della sua postseason con 28 punti e percentuali eccellenti al tiro.
Non è bastato però per completare la rimonta finale contro una squadra degli Spurs che ha mostrato maturità e sangue freddo nei possessi decisivi.
La sfida è rimasta in equilibrio fino agli ultimi secondi
San Antonio ha conservato un minimo vantaggio entrando nel quarto periodo e, quando il Garden provava a spingere i Knicks verso l’ennesima rimonta, Wembanyama ha risposto con canestri e giocate difensive che hanno spento l’entusiasmo del pubblico newyorkese.
Gli Spurs hanno così chiuso i conti dalla lunetta, fissando il punteggio sul definitivo 115-111.
La serata è stata resa ancora più particolare dalla presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, primo presidente in carica ad assistere a una partita delle NBA Finals.
L’evento ha comportato misure di sicurezza straordinarie attorno al Madison Square Garden, contribuendo ad alimentare ulteriormente l’atmosfera già elettrica della serata.
Adesso tutta l’attenzione si sposta su Gara 4. I Knicks restano avanti nella serie, ma la sensazione è che gli Spurs abbiano finalmente trovato il modo di mettere in difficoltà New York.
Per Brunson e compagni sarà l’occasione di avvicinarsi nuovamente al titolo; per Wembanyama e soci, invece, l’opportunità di completare la rimonta e riportare le Finals in perfetta parità.
Una cosa è certa: la festa è soltanto rimandata. E queste Finals, all’improvviso, sono più vive che mai.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com