Sul Garda sfrecciano le barche del futuro: la SuMoth Challenge porta in volo la vela sostenibile

Le imbarcazioni della classe Moth sono pronte a decollare sulle acque del Lago di Garda. Dall’8 al 14 giugno va infatti in scena l’ottava edizione della SuMoth Challenge (Sustainable Moth Challenge), una delle competizioni universitarie più prestigiose al mondo dedicate all’ingegneria navale sostenibile e alle tecnologie foiling.

Nello scenario unico di Fraglia Vela Malcesine, punto di riferimento internazionale per la vela ad alte prestazioni, si sfideranno 19 team provenienti da 8 Paesi, per un totale di oltre 785 studenti, chiamati a progettare, costruire e portare in acqua i propri prototipi di Moth sostenibili.

Quando la barca vola sull’acqua

Il cuore della competizione è rappresentato dalla tecnologia hydrofoil, che permette alle imbarcazioni di sollevarsi completamente dalla superficie dell’acqua grazie a particolari appendici immerse. Una volta raggiunta una determinata velocità, lo scafo “decolla”, riducendo drasticamente l’attrito e consentendo prestazioni straordinarie.

Per questo motivo i Moth vengono spesso definiti “barche volanti”, diventando negli ultimi anni uno dei laboratori tecnologici più avanzati della vela mondiale.

Non vince solo chi è più veloce

La SuMoth Challenge non premia esclusivamente la rapidità in regata. I team vengono valutati attraverso tre aree fondamentali: progettazione, costruzione e prestazioni in acqua. Particolare peso viene attribuito alla sostenibilità dell’intero progetto, dall’impiego di materiali riciclabili fino alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

La manifestazione è considerata un vero e proprio incubatore di innovazione per il settore nautico, tanto che numerose aziende osservano con attenzione le soluzioni sviluppate dagli studenti per applicarle in futuro alla produzione industriale.

Il Politecnico di Torino punta in alto

Tra le squadre più attese c’è il Polito Sailing Team del Politecnico di Torino, che si presenta sul Garda con due nuovi prototipi, Victoria e Haze.

Le due imbarcazioni sono il risultato di mesi di progettazione e sviluppo e rappresentano una sintesi tra ricerca ingegneristica, sostenibilità ambientale e prestazioni sportive. Un progetto che conferma la tradizione d’eccellenza italiana nel campo dell’ingegneria applicata alla vela.

Una giuria di livello internazionale

A valutare i partecipanti sarà una commissione composta da esperti provenienti dal mondo dell’ingegneria navale, della sostenibilità e della vela professionistica. Tra i membri figurano progettisti, specialisti dei materiali compositi, tecnici dell’America’s Cup e professionisti coinvolti nello sviluppo delle più avanzate tecnologie marine.

Il Garda capitale mondiale del foiling

La scelta del Lago di Garda non è casuale. Grazie ai celebri venti termici Peler e Ora, che soffiano regolarmente lungo il bacino, Malcesine offre condizioni ideali per la navigazione e per i test delle imbarcazioni più innovative. Da anni il Garda è considerato uno dei principali poli mondiali della vela foiling.

Per una settimana, tra prove in acqua, valutazioni tecniche e regate ad alta velocità, il lago più grande d’Italia diventerà il centro mondiale della nautica sostenibile. Un appuntamento che guarda oltre lo sport e che potrebbe contribuire a disegnare il futuro delle imbarcazioni del prossimo decennio.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Translate »