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La giovane Italia che verrà

La giovane Italia che verrà

La giovane Italia che verrà

Le prossime amichevoli dell’Italia lasciano l’amaro in bocca.
Sarebbero state le amichevoli che ci avrebbero preparato al Mondiale.
Fuori dalle competizione più grande, l’Italia si trova a Coverciano per preparare il doppio impegno contro Lussemburgo e Grecia.
Due partite che strizzano l’occhio al ranking FIFA e alle prossime Olimpiadi.

Parliamo anche dei giochi olimpici proprio perchè Silvio Baldini, CT ad interim, ha deciso di convocare solo giocatori provenienti dalle giovanili della nostra nazionale, a eccezione di Donnarumma e Pio Esposito, per mettere le basi di un ciclo che sta nascendo con uno sguardo al futuro.

L’età media della rosa è di 20 anni e 6 mesi.
Dei 24 convocati, 23 sono nati dal 2004 in poi, tutti convocabili per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, una competizione che non disputiamo da 20 anni.

Partendo dai portieri, oltre a Donnarumma, sono stati convocati due 2004: Lorenzo Palmisani (Frosione) e Giovanni Daffara (Avellino, ma di proprietà della Juventus).
Entrambi reduci da una stagione esaltante in cadetteria.
Il primo ha centrato con il Frosinone la promozione in Serie A.
Il secondo è arrivato a giocare i play-off con l’Avellino.

In difesa Baldini ha scelto di convocare: Comuzzo (2005 della Fiorentina), Palestra (2005 del Cagliari, ma di proprietà dell’Atalanta), Bartesaghi (2005 del Milan) e Ahanor (2008 dell’Atalanta).
Gli altri tre nomi che compongono la lista dei difensori arrivano dalla Bundesliga.
Fabio Chiarodia (2005 del Borussia Mönchengladbach), Filippo Mane (2005) e Luca Reggiani (2008) entrambi provenienti dal Borussia Dortmund.
Tre difensori che, come i colleghi in Serie A, hanno trovato minutaggio in un campionato come quello tedesco e ora sono pronti al grande salto in nazionale maggiore.

Il centrocampo azzurro riparte dai nomi che tre anni fa hanno giocato la finale del mondiale under-20.
Lipani (2005 del Sassuolo), Faticanti (2004 della Juventus) e Pisilli (2004 della Roma), già presente in nazionale maggiore la notte della disfatta di Zenica.
Quest’iultimo è sicuramente il talento più puro del centrocampo azzurro.
Si è ritagliato spazio anche nella Roma di Gasperini dove ha messo a referto 4 reti (doppietta in Europa League contro lo Stoccarda, due in Serie A contro Cremonese e Fiorentina).
A loro si aggiungono anche Ndour (2004 della Fiorentina) e Koleosho (2004 del Paris FC).

L’attacco si compone di veri e propri talenti ancora acerbi.
Il primo nome, che ha bisogno di presentazioni, è Pio Esposito (2005 dell’Inter).
Quarto miglior marcatore italiano in stagione, con 10 reti messe a referto quest’anno, ha sulle spalle tutto l’attacco azzurro.
A lui si affianca un altro nome della nostra Serie A: Francesco Camarda (2008, Lecce).
Il giovane talento cresciuto nel Milan, ha trovato una sola rete quest’anno con il Lecce, complice anche l’infortunio alla spalla che l0 ha tenuto fuori per molto tempo.

Il terzo nome arriva ancora dalla Bundesliga, ancora dal Borussia Dortmund.
Parliamo di Samuele Inacio (2008) prodotto del vivavio dell’Atalanta.
Il primo goal in Bundesliga è arrivato contro l’Eintracht di Francoforte.
Lui, come anche tutti i compagni, ha l’occasione per brillare con la nazionale maggiore.
Una nazionale alla disperata ricerca di forze fresche per aprire un nuovo ciclo.

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