L’Italia riparte dai giovani. E dalla schiettezza di Silvio Baldini.
Alla vigilia dell’amichevole contro il Lussemburgo, primo appuntamento della sua esperienza da commissario tecnico ad interim, il tecnico azzurro ha trasmesso entusiasmo, fiducia e grande convinzione nei confronti del gruppo che ha a disposizione.
Un’Italia sperimentale, giovane, ma affamata di riscatto dopo la profonda delusione per la mancata qualificazione al Mondiale.
“Se sono emozionato prima del debutto? L’emozione c’è stata prima di andare a Coverciano. Per un mese mi sono sentito emozionato. Una volta entrato in campo devi pensare a giocare, a fare bene e non alle emozioni”, ha spiegato Baldini ai microfoni di Sky Sport.
Parole che fotografano perfettamente il carattere dell’allenatore toscano, chiamato a guidare la Nazionale in una fase delicata della sua storia recente.
Un incarico che lui stesso ha definito temporaneo, sottolineando più volte di non sentirsi ancora in possesso del curriculum necessario per diventare stabilmente il commissario tecnico dell’Italia.
“Credo nel merito e non nei colpi di fortuna”, aveva dichiarato nei giorni scorsi a Coverciano.
Ma al di là delle riflessioni sul proprio futuro, Baldini è rimasto colpito soprattutto dall’atteggiamento dei suoi ragazzi
“Tutti si sono allenati benissimo, ma ne ero sicuro perché li conosco. Siamo rimasti sorpresi dall’atteggiamento di Donnarumma e Pio Esposito e, anzi, mi ha sorpreso che abbiano ringraziato il gruppo per averli accolti”.
Un episodio che racconta molto dello spirito presente all’interno dello spogliatoio azzurro.
Da una parte il capitano Gianluigi Donnarumma, leader tecnico ed emotivo della squadra, dall’altra Francesco Pio Esposito, uno dei talenti più attesi del nuovo corso.
Entrambi hanno scelto di mettersi a disposizione con umiltà, integrandosi perfettamente in un gruppo composto prevalentemente da ragazzi provenienti dall’Under 21.
Un atteggiamento che Baldini ha particolarmente apprezzato
“Questo è un gruppo davvero stupendo che ha dimostrato un grande attaccamento alla maglia e ha grande qualità”.
La sensazione è che il tecnico stia cercando di costruire qualcosa che vada oltre le semplici amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.
Non a caso nelle settimane precedenti aveva spiegato come molte delle sue convocazioni siano state effettuate anche in prospettiva olimpica, immaginando già il futuro della Nazionale italiana.
Tra i profili che più lo stanno impressionando ci sono due giovani che rappresentano perfettamente la nuova generazione del calcio azzurro.
“Ci sono giocatori bravissimi che sono pronti a esplodere come hanno fatto Palestra e Pisilli”.
Due nomi che Baldini conosce molto bene e che considera tra i pilastri della futura Italia. Talenti cresciuti rapidamente e già capaci di affacciarsi al calcio dei grandi, simboli di una linea verde che il tecnico ha deciso di sposare senza esitazioni.
La sua Nazionale ha infatti un’età media di poco superiore ai vent’anni, una delle più giovani mai viste in azzurro negli ultimi decenni.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com