Il calcio greco e italiano piangono la scomparsa di Marios Oikonomou. L’ex difensore centrale, che aveva vestito in Italia le maglie di Bologna, Cagliari Calcio, SPAL, Bari e Sampdoria, è morto all’età di 33 anni dopo nove giorni di agonia in ospedale in seguito a un terribile incidente stradale avvenuto il 23 maggio nella sua città natale, Ioannina.
Secondo quanto riportato dai media greci, Oikonomou viaggiava a bordo della sua moto quando si è scontrato con un’automobile che stava effettuando una manovra di inversione.
L’impatto è stato violentissimo e gli ha provocato gravissime lesioni craniche. Trasportato inizialmente all’ospedale Hatzikosta e successivamente all’ospedale universitario di Ioannina, l’ex difensore è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico di decompressione cranica ed è rimasto in terapia intensiva in condizioni disperate fino al decesso avvenuto nella giornata di oggi.
Nato il 6 ottobre 1992 proprio a Ioannina, Oikonomou era cresciuto calcisticamente nel PAS Giannina prima di trasferirsi in Italia nel 2013 al Cagliari
La sua consacrazione arrivò però con il Bologna, dove disputò le stagioni migliori della carriera, contribuendo alla promozione in Serie A e collezionando oltre 70 presenze con la maglia rossoblù.
Nel corso della sua carriera ha indossato anche le maglie di AEK Athens, Copenhagen e Sampdoria, prima di chiudere la carriera in patria con il Panetolikos e ritirarsi dal calcio professionistico nel 2024. Con la nazionale greca ha totalizzato sei presenze tra il 2016 e il 2018.
Particolarmente toccante il messaggio pubblicato dal PAS Giannina, il club che lo aveva lanciato nel grande calcio, che lo ha ricordato come “un ragazzo sempre sorridente e rispettato da tutti”, esprimendo vicinanza alla famiglia e agli amici.
Anche in Grecia e in Italia sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio da ex compagni, tifosi e società che avevano condiviso parte del suo percorso professionale.
La morte di Oikonomou rappresenta una perdita dolorosa per il calcio ellenico e per tutto il movimento che lo aveva visto affermarsi tra Serie A, Serie B e nazionale greca, lasciando il ricordo di un difensore affidabile, professionale e molto apprezzato anche fuori dal campo.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com