La notte NBA he doveva consacrare definitivamente gli Oklahoma City Thunder si è trasformata nell’incubo più doloroso della loro stagione.
In un Paycom Center infuocato, i San Antonio Spurs hanno completato l’impresa battendo OKC 111-103 in Gara 7 delle finali della Western Conference, conquistando così l’accesso alle NBA Finals contro i New York Knicks.
A firmare la partita più importante dell’anno è stato ancora una volta Victor Wembanyama
Il fenomeno francese ha chiuso con 22 punti e 7 rimbalzi, dominando nei momenti decisivi e trascinando una squadra che ha mostrato maturità sorprendente nonostante la giovane età.
Accanto a lui è stato fondamentale Julian Champagnie, autore di 20 punti con sei triple pesantissime che hanno spezzato più volte i tentativi di rimonta dei Thunder. (The Guardian)
Oklahoma City ha provato a resistere affidandosi al proprio leader. Shai Gilgeous-Alexander ha disputato una gara straordinaria da 35 punti e 9 assist, ma si è trovato troppo spesso da solo contro la profondità degli Spurs.
Le assenze pesanti di Jalen Williams e Ajay Mitchell hanno limitato le opzioni offensive di coach Mark Daigneault, costringendo il canadese a uno sforzo enorme per tenere in vita i campioni in carica. (New York Post)
La sfida è stata combattuta per oltre due quarti. Oklahoma City era riuscita persino a mettere il naso avanti nel terzo periodo, ma proprio lì San Antonio ha cambiato marcia.
Un devastante parziale di 16-4 ha ribaltato l’inerzia dell’incontro, silenziando il pubblico di casa e consegnando agli Spurs il controllo della partita.
Da quel momento la squadra texana ha gestito con freddezza ogni possesso, respingendo l’ultimo assalto dei Thunder nel quarto periodo.
Per San Antonio si tratta di un ritorno storico. Gli Spurs non raggiungevano le Finals da dodici anni e adesso inseguono un titolo che avrebbe il sapore della rinascita dopo anni difficili.
La serie contro New York riporterà alla memoria la finale del 1999, quando furono proprio gli Spurs a conquistare il primo anello della loro storia contro i Knicks
Per Oklahoma City resta invece una ferita profonda. Dopo aver dominato gran parte della stagione e dopo essere arrivati a una sola vittoria dalla seconda finale consecutiva, i Thunder salutano i playoff davanti al proprio pubblico.
Una caduta che fa male, soprattutto perché arrivata sul traguardo, quando il sogno di difendere il titolo sembrava ancora possibile.
Ma la notte di Oklahoma City appartiene a Wembanyama e agli Spurs. Il futuro dell’NBA è già qui. E adesso si giocherà il titolo.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com