Ventisette anni dopo, sembra di essere tornati nel 1999. Da una parte i New York Knicks, dall’altra i San Antonio Spurs.
Ma stavolta il copione è completamente diverso: non più la squadra di Tim Duncan contro gli operai di New York, bensì il duello tra la franchigia più calda della lega e il fenomeno che sta riscrivendo il futuro dell’NBA, Victor Wembanyama.
Le Finals 2026 promettono di essere una serie esplosiva, piena di incroci tattici, vendette storiche e stelle assolute. E ci arrivano due squadre che hanno percorso strade opposte.
I Knicks hanno travolto chiunque. Gli Spurs hanno dovuto sopravvivere all’inferno.
New York: 11 vittorie consecutive e una macchina quasi perfetta
La squadra di Jalen Brunson arriva alle Finals dopo aver demolito Cleveland con uno sweep clamoroso: 4-0 e un differenziale totale di +77 punti, il secondo più ampio di sempre in una finale di Conference.
Ancora più impressionante è il dato generale:
- 11 vittorie consecutive nei playoff
- nessuna sconfitta dal 23 aprile
- prima apparizione alle Finals dal 1999
- Eastern Conference chiusa con un netto 4-0 sui Cavaliers
Brunson è stato il volto della cavalcata con quasi 28 punti di media nelle finali di Conference, ma la vera forza dei Knicks è stata la profondità.
Karl-Anthony Towns, Josh Hart, Mikal Bridges e OG Anunoby hanno trasformato New York in una squadra capace di vincere sia correndo sia difendendo a metà campo.
L’unica ombra riguarda Mitchell Robinson, alle prese con un problema al mignolo della mano destra.
San Antonio: sopravvissuti alla guerra contro Oklahoma City
Se New York è arrivata riposata, San Antonio arriva temprata dal fuoco.
Gli Spurs hanno eliminato i campioni in carica degli Oklahoma City Thunder vincendo Gara 7 in trasferta 111-103 dopo una serie spettacolare conclusa sul 4-3.
Nella partita decisiva:
- Wembanyama: 22 punti e 7 rimbalzi
- Julian Champagnie: 20 punti con 6 triple
- sei giocatori Spurs in doppia cifra
- vittoria sul campo della squadra con il miglior record NBA
La serie contro OKC è stata una vera battaglia:
G1 | Spurs 122-115 (2 OT) |
G2 | Thunder 122-113 |
G3 | Thunder 123-108 |
G4 | Spurs 103-82 |
G5 | Thunder 127-114 |
G6 | Spurs 118-91 |
G7 | Spurs 111-103 |
Wembanyama contro Brunson: il duello che vale un titolo
Tutto ruota attorno a loro.
Victor Wembanyama
Numeri mostruosi in questi playoff:
- 372 punti
- 176 rimbalzi
- 59 stoppate
Nella storia NBA soltanto due leggende, David Robinson e Hakeem Olajuwon, avevano raggiunto almeno 350 punti, 150 rimbalzi e 50 stoppate nelle prime 16 gare playoff della carriera.
Jalen Brunson
Il leader emotivo e tecnico di New York.
La sua capacità di creare vantaggio nei finali di partita ha cambiato la dimensione dei Knicks. E c’è un dato curioso che fa già discutere i tifosi: il massimo in carriera di Brunson, 61 punti, arrivò proprio contro gli Spurs di Wembanyama.
La chiave tattica: chi controllerà il pitturato?
La domanda che tutti si fanno negli Stati Uniti è semplice:
Come si attacca Wembanyama?
I Knicks hanno probabilmente il personale migliore per provarci.
Karl-Anthony Towns può costringere il francese a uscire dall’area con il suo tiro da tre punti. Brunson vive di penetrazioni e cambi di ritmo. Hart e Bridges attaccano continuamente i rimbalzi offensivi.
Dall’altra parte, San Antonio possiede una difesa lunga, atletica e versatile che può cambiare su quasi tutti i blocchi.
Sarà una sfida tra il miglior attacco di questi playoff e la presenza difensiva più dominante della lega.
Il fattore riposo: vantaggio Knicks?
New York aspetta le Finals da oltre una settimana.
Gli Spurs arrivano invece da sette partite massacranti contro Oklahoma City.
Negli Stati Uniti molti analisti vedono questo come un vantaggio enorme per i Knicks, che avranno gambe fresche e più tempo per preparare i dettagli tattici.
Ma c’è anche chi sostiene che San Antonio possa beneficiare del ritmo partita accumulato nelle ultime settimane.
Perché questa serie può entrare nella storia
Ci sono tutti gli ingredienti:
- la rivincita delle Finals del 1999
- New York che cerca il primo titolo dal 1973
- San Antonio che sogna il ritorno sul trono dopo il 2014
- Brunson contro Wembanyama
- la squadra più calda dei playoff contro il talento più devastante del pianeta
Le quote iniziali vedono ancora gli Spurs leggermente favoriti grazie all’effetto Wembanyama e al fattore campo.
Ma una cosa è certa: queste non sembrano Finals normali.
Sembrano l’inizio di una nuova era NBA.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com