Oggi alle ore 18, nella cornice della Puskas Arena, il calcio europeo si fermerà. Da una parte il PSG campione in carica, dall’altra un Arsenal che sogna di cancellare vent’anni di attesa e conquistare la sua prima Champions League.
Una finale che profuma di storia, tensione e paura di sbagliare.
Budapest si prepara a una notte che può cambiare il destino di due club. Il PSG arriva con il peso del favorito, trascinato dal talento devastante di Dembélé e Kvaratskhelia.
L’Arsenal di Arteta invece si presenta con la fame di chi sente che questa potrebbe essere l’occasione della vita.
Nessuno vuole pronunciare la parola fallimento, ma aleggia ovunque: negli hotel blindati, negli allenamenti a porte chiuse, negli sguardi tesi dei tifosi arrivati da tutta Europa.
Per i parigini sarebbe la conferma definitiva nell’élite del calcio mondiale. Per i Gunners, invece, significherebbe entrare finalmente nell’Olimpo europeo dopo la ferita ancora aperta della finale persa nel 2006.
Luis Enrique dovrebbe affidarsi al suo tridente delle meraviglie con Dembélé supportato da Doué e Kvaratskhelia, mentre Arteta punta sulla solidità di Rice e sulla fantasia di Ødegaard per colpire il PSG nei momenti decisivi.
Le ultime ore sono accompagnate anche dall’ansia legata alle condizioni di Hakimi e Dembélé, entrambi recuperati ma ancora monitorati.
PROBABILI FORMAIZONI PSG-ARSENAL
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Vitinha, Joao Neves, Ruiz; Doué, Dembelé, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique.
ARSENAL (4-2-3-1): Raya; Mosquera, Saliba, Gabriel, Calafiori; Rice, Lewis-Skelly; Saka, Odegaard, Trossard; Havertz. All. Arteta.
E intanto Budapest aspetta. Con il fiato sospeso. Perché domani sera una sola squadra alzerà il trofeo più desiderato d’Europa, mentre l’altra dovrà convivere con un incubo lungo un anno intero.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com