Dopo le parole di Odegaard e Saka, è toccato a Mikel Arteta, allenatore dei Gunners, presentare la finale della Uefa Champions League 2025-26 di domani alle 18 allo stadio Ferenc Puskas di Budapest tra Paris Saint Germain e Arsenal.
SULLE SENSAZIONI DELLA VIGILIA
“La preparazione è stata davvero molto buona, molto concentrata e positiva. Siamo qui perché ci siamo guadagnati il diritto di esserci grazie al modo in cui abbiamo giocato e affrontato questa competizione. Domani, in campo, dovremo guadagnarci il diritto di vincere il trofeo». “Io vivo il presente. Vivo il qui e ora. Voglio uscire fuori, stare con i giocatori, sentire il momento e iniziare a realizzare dove siamo. E domani è un giorno da vivere pienamente. Come ho detto, abbiamo fatto enormi passi avanti in questa competizione negli ultimi anni per guadagnarci il diritto di essere qui. Ed è fantastico. Ma l’obiettivo finale è chiaro e dobbiamo farlo accadere domani.”
Arteta ha confermato che Timber e Madueke saranno disponibili per la partita di domani, mentre sarà indisponibile White. Sulle difficoltà di scegliere la formazione, l’allenatore ha affermato: “Per me è difficile perché guardo i giocatori e vedo la gioia e il desiderio che hanno tutti di giocare questa partita. Sappiamo che è la partita più importante nel calcio europeo e tutti vogliono farne parte. Però tutti comprendono anche quanto sia importante essere pronti a incidere quando servirà”.
LUIS ENRIQUE
“È sempre stato un punto di riferimento già da calciatore, perché era un giocatore speciale. Poi, da allenatore, guardando il suo percorso e quello che ha fatto con il PSG, si vede chiaramente la sua impronta: identità, mentalità, atteggiamento dei giocatori, modo di giocare. È stato un’ispirazione e domani ci ritroveremo uno contro l’altro in panchina”.
SULLA FINALE
“È l’opportunità di vivere il momento e farlo nostro. È solo la seconda volta nella storia del club che arriviamo qui e domani abbiamo la possibilità di scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’Arsenal. Per riuscirci dobbiamo giocare con lucidità, coraggio e un desiderio incessante di vincere. Se avremo queste tre qualità, saremo vicini alla vittoria». «L’ambizione ora è ancora più grande. Ne abbiamo vinta una e vogliamo la seconda. Questo trofeo deve essere la piattaforma per raggiungere traguardi ancora più grandi. La squadra ha dimostrato negli ultimi anni e in questa competizione di essere capace di farlo». «Quando vivi certi momenti, quando sollevi un trofeo, sai esattamente che sensazione si prova e vuoi riviverla il più possibile. Domani abbiamo un’altra occasione per farlo». «Sarebbe qualcosa di nuovo per tutti noi. Sappiamo quanto sia difficile, in un club come l’Arsenal, scrivere una nuova pagina di storia. Ma questo è il nostro obiettivo ed è per questo che siamo così entusiasti e desiderosi di riuscirci». «Loro sono i campioni in carica. Sono gli ultimi ad aver alzato il trofeo e noi siamo qui per provare a portarglielo via”.
IL PSG
“Ovviamente abbiamo analizzato tutto quello che fanno in ogni fase del gioco, così come sono sicuro che loro abbiano fatto con noi. Sì, abbiamo preparato i possibili scenari e le possibili cose che potrebbero tentare. Ma più di tutto vogliamo capire il motivo dietro quello che fanno e ciò che vogliono ottenere, per assicurarci di portare la partita dove vogliamo noi.”
ODEGAARD
“Martin è semplicemente se stesso. È una persona della quale puoi fidarti con la tua vita. È un professionista che probabilmente è il più grande esempio che abbiamo nello spogliatoio ed è un giocatore che ama il calcio, rispetta ogni compagno e ama giocare per noi. Quindi ha tutte le qualità, a modo suo, per guidare la squadra in una maniera che secondo me è fantastica.”
Articolo a cura di Alessandro Recchia – Sportpress24.com