Abodi scuote il calcio italiano: “Tre Mondiali saltati, ora serve una rivoluzione”

“L’esclusione dal Mondiale non la considererei un atto d’accusa, parlerei purtroppo di grande amarezza”. Con queste parole il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi torna sul fallimento dell’Italia, fuori ancora una volta dalla Coppa del Mondo.

Abodi parla di una delusione che coinvolge tutto il Paese: “Con il Mondiale alle porte credo che tutti noi inconsciamente cercheremo nel palinsesto la partita dell’Italia e aprendo un televisore cercheremo una maglia azzurra”. Un’immagine che fotografa il vuoto lasciato dall’assenza della Nazionale nel torneo più importante del calcio mondiale.

Il ministro evita toni accusatori, ma il messaggio è chiaro: serve una svolta profonda. “Lo abbiamo detto ogni volta dopo la prima esclusione, dopo la seconda, lo stiamo dicendo a questo punto dopo la terza: che sia la volta buona di un cambio di passo, di direzione, di indirizzo, di visione e anche di organizzazione”.

Parole che riaprono il dibattito sul futuro del calcio italiano e sulla necessità di riforme strutturali, dai vivai fino alla governance federale, dopo un’altra clamorosa assenza dell’Italia dal Mondiale.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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