Nel giorno del tonfo di Sinner l’Italia porta comunque altri tre giocatori al terzo turno: sono matteo Arnaldi, che ha eliminato Tsitsipas in quattro set, Matteo Berrettini che ha travolto Rinderknech e Cobolli, anche lui 3-0 al cinese Wu. Fuori invece Darderi al quinto set contro l’argentino Comesana
Arnaldi al terzo turno
Il giovedì del Roland Garros, che passerà alla storia per la sconfitta di Sinner, può concludersi con un sorriso per i colori italiani. Matteo Arnaldi, su un Campo 14 pienissimo e molto caloroso, batte Stefanos Tsitsipas 7-6(2) 5-7 6-3 6-2 dopo 3 ore e 17 minuti. Una grande partita dell’azzurro, fisicamente molto più in forma del greco, costretto anche a subire dei trattamenti nel corso del match. Ma la superiorità di Arnaldi emerge anche dal lato tennistico.
Nello scambio, con il rovescio, fa particolarmente male a Tsitsipas, che da sinistra ha il suo noto tallone d’Achille. L’aggressività, che ben si evince con i 46 vincenti, aggiunge il resto. Dopo i primi due set, molto equilibrati, è Matteo a prendere il sopravvento. Anche aiutato da ben 51 non forzati da parte dell’ex finalista di questo torneo, che superano i colpi vincenti messi a segno. Arnaldi sfiora tra l’altro l’80% di punti vinti con la prima, non banale in una partita giocata completamente di sera, quindi con il campo più pesante.
E così, dopo un periodo difficile, la terra può tornare a far sorridere il ligure, che da n.104 del mondo raggiunge per la terza volta in carriera un terzo turno Slam, prima dal Roland Garros 2024, quando perse proprio contro Tsitsipas agli ottavi.
Affronterà sabato, dopo aver chiuso la partita al quarto match point con un errore del greco, Raphael Collignon, giustiziere di Ben Shelton.
Berrettini avanti
L’urlo di Berrettini riempie il Philippe Chatrier! Matteo batte Arthur Rinderknech 6-4 6-4 6-4 in 2 ore e 17 minuti. Una prestazione sorprendente, non tanto per la vittoria, quanto per la facilità con cui arriva. Sin dall’inizio l’azzurro è padrone del campo, con il padrone di casa, n.22 del seeding, che a stento riesce a rispondere, con tre palle break ottenute di cui solo una trasformata, ma quando si trovava sotto di due break nel secondo.
Però, più che colpe del francese, sono enormi i meriti di Berrettini. Che vince l’87% di punti con la prima, oltre a mostrarsi molto aggressivo in risposta e con un saldo positivo tra vincenti e non forzati. Non giocava da cinque anni a Parigi Matteo, quando raggiunse i quarti di finale. E torna con il botto, deludendo i tanti tifosi accorsi sullo Chatrier per sostenere il padrone di casa. Ottiene il primo terzo turno in uno Slam dal 2023, quando si arrese in ottavi a Wimbledon contro Alcaraz.
Insieme alla decima vittoria al Roland Garros: ora ha vinto almeno dieci incontri in tutte le prove dello Slam. Berrettini mette il punto esclamativo all’incontro, in cui fa molto male anche con il dritto, piazzando una prima vincente al terzo match point, rimanendo con gli occhi sgranati, quasi incredulo per la gioia, prima di lasciarsi andare a un urlo di liberazione. Al terzo turno affronterà Francisco Comesana.
Darderi fuori al 5°
Si prolunga il tabù Roland Garros per Luciano Darderi. Come nel 2024, mentre nel 2025 era stato eliminato all’esordio, l’azzurro non riesce ad andare oltre il secondo turno. Lo batte Francisco Comesana, n.102 del mondo e avversario con cui si conoscono da bambini, per 7-6 (5) 4-6 6-4 2-6 6-4 in una battaglia sul Campo 6.
Una partita molto dura, fisica, in cui il gioco a tratti anche frizzante dell’argentino ha fatto la differenza. Variazioni, palle corte, rovesci vincenti. Un arsenale completo dove non sempre la generosità e la potenza di Darderi hanno saputo mettere una pezza. Entrambi si esaltano nella battaglia d’altronde, ognuno praticando il suo gioco, e alla fine l’esplosività di Comesana finisce per pagare maggiori dividendi. Da sottolineare una partita non eccellente in termini di punti vinti in risposta da parte di entrambi, con sei break in tutto l’incontro.
In cui addirittura l’argentino ha vinto solo due punti in più in totale rispetto a Darderi, che per la frustrazione colpisce la terra nella racchetta nell’ultimo game, arrivando quasi a litigare con uno spettatore che lo infastidisce. Obbligando l’arbitro all’intervento. Comesana, dopo 4 ore e 10 e un bell’abbraccio a rete tra i due, trova per la terza volta in carriera un terzo turno Slam, primo al Roland Garros.
Vavassori/Errani
Inizia anche il torneo di doppio misto al Roland Garros. I campioni in carica Andrea Vavassori e Sara Errani, prima coppia del tabellone, firmano un ottimo esordio. Battono 6-2 6-2 in un’ora e 2 minuti Ellen Perez e Francisco Cabral, coppia australiano-portoghese composta da due buoni doppisti. Che non sono però abbastanza rodati per dare reale filo da torcere agli azzurri, per quanto non proprio impeccabili al servizio. Concedono però soltanto un break in tutto l’incontro, mettendo a segno ben 23 vincenti contro soli 5 non forzati. Prova di forza e maturità, specie per Vavassori, che vince in misto poco tempo dopo aver timbrato anche l’esordio in singolare.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com