Verso la Finale Champions League, Kvaratskhelia: “Non sarà facile, ma possiamo vincere di nuovo”

Autore di un gol nella vittoria da record nella finale della scorsa stagione contro l’Inter, Khvicha Kvaratskhelia ribadisce che il PSG ha ancora molto da dimostrare nel tentativo di diventare la prima squadra a difendere con successo il titolo diUEFA Champions League dopo il Real Madrid nel 2018.

L’attaccante georgiano ha sicuramente svolto un ruolo fondamentale nel cammino del Paris nella corsa al suo secondo titolo, segnando dieci gol nella competizione in questa stagione, di cui sette nelle ultime sette partite della fase a eliminazione diretta.

Il 25enne ha rilasciato un’intervista alla UEFA in vista della finale di Budapest contro l’Arsenal del 30 maggio.

Sul motivo per cui sembra così rilassato in campo

“Non è così facile come sembra, perché quando si gioca in Champions League, non esistono avversari facili ed è sempre difficile segnare. Ma ho dei compagni di squadra fantastici che riescono a crearmi le occasioni giuste, in cui devo solo tirare e segnare.

Penso che a volte forse mostri più emozioni di quanto dovrei e altre volte meno di quanto dovrei. Dipende dall’umore, ma in campo do sempre il 100% e a volte le emozioni possono farti riflettere più del solito. Quando segni, quell’emozione è la più bella, e ogni volta che scendo in campo voglio provare quell’emozione.”

Sul paragone tra il Paris di quest’anno e dell’anno scorso

“Penso che ci siano stati molti cambiamenti. Adesso le squadre ci conoscono bene perché hanno visto come abbiamo giocato lo scorso anno. Hanno cercato di contrastare le nostre strategie, ma noi abbiamo dimostrato di saper trovare il modo di giocare bene contro qualsiasi avversario.

Noi rispettiamo chiunque, ma sappiamo di avere la qualità per battere qualsiasi squadra. Dobbiamo solo concentrarci sul nostro gioco, ed è quello che cerchiamo sempre di fare. Abbiamo fatto un ottimo lavoro la scorsa stagione e stiamo cercando di fare un’altra grande stagione anche quest’anno.”

Sulla difesa del titolo

“Sappiamo di essere i campioni in carica. L’inizio [del torneo di quest’anno] non è andato come volevamo.

Dopo così tante partite, non ci siamo potuti riposare molto, quindi abbiamo dovuto presto renderci conto che dovevamo ancora dimostrare a tutti di meritare la vittoria della competizione della scorsa stagione.

All’inizio abbiamo faticato, ma a un certo punto, a metà stagione, ci siamo resi conto che potevamo almeno fare ciò che sappiamo fare meglio, così abbiamo giocato in sintonia, abbiamo continuato a vincere e siamo arrivati in finale.

Tutto questo è molto importante. Siamo consapevoli di essere i campioni in carica e di poter vincere ancora.

Certo, sarà difficile, ma abbiamo dimostrato ancora una volta che possiamo battere qualsiasi squadra, purché giochiamo secondo il nostro stile e diamo il massimo in campo.”

Sul motivo per cui le serate di Champions League tirano fuori il meglio di lui

“C’è chi dice che io dia un contributo maggiore alla squadra nelle partite di Champions League, ma io non la penso così. Ci sono partite in cui magari non riesci a segnare o a fornire un assist, ma aiuti comunque la squadra il più possibile, ed è proprio questa la strategia che la nostra squadra adotta.

Quando esco dal campo alla fine di una partita, voglio essere sicuro di aver dato il 100% e di aver aiutato la squadra a vincere.

Per quanto riguarda la Champions League, penso che siamo una delle migliori squadre di questo torneo e credo che lo abbiamo anche dimostrato. Ho la fortuna di giocare con calciatori in grado di crearmi occasioni per tirare e segnare.

Sono contento di aver segnato molti gol e fornito molti assist, ma voglio portare a termine il lavoro e continuare a farlo finché potrò.”

Sull’importanza che il suo successo riveste per il popolo georgiano

“L’ultima volta ho percepito tantissimo affetto da parte dei tifosi e della gente georgiana; tantissime persone mi hanno fatto i complimenti e mi hanno reso felice. Si trattava di persone che non guardavano quasi mai il calcio.

Farò del mio meglio per regalare ancora una volta questa felicità ai tifosi georgiani. Sono felice di essere georgiano e di poter portare questa gioia al mio Paese con il mio piccolo contributo.

Penso che la nostra storia dimostri che, pur essendo un Paese molto piccolo, noi lottiamo sempre. Il popolo georgiano insieme è molto forte. Lottiamo sempre gli uni per gli altri, ma sappiamo anche come accogliere gli ospiti. Sono molto orgoglioso di essere georgiano perché la nostra mentalità è quella di lottare.

Non è facile per me uscire in pubblico in Georgia perché la gente ama tantissimo il calcio, ma adoro davvero tornare nel mio Paese. Cerco di tornarci ogni volta che posso.”

FonteUEFA.com– Articolo a cura diStefano Ghezzi– SportPress24.com 

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