Gli Oklahoma City Thunder rispondono da grande squadra e si riprendono il vantaggio nella finale della Western Conference di NBA, imponendosi 123-108 sul parquet dei San Antonio Spurs in Gara 3.
Dopo il colpo esterno degli Spurs in Gara 1 e la risposta immediata di OKC in Gara 2, la serie si sposta in Texas e premia ancora la formazione guidata da Shai Gilgeous-Alexander, ora avanti 2-1 nella serie.
La partita sembrava iniziare nel peggiore dei modi per i Thunder, travolti da un avvio feroce di San Antonio, capace di scappare subito sul 15-0 trascinata dall’energia del pubblico del Frost Bank Center.
Ma Oklahoma City non ha perso lucidità: possesso dopo possesso ha ricucito lo strappo, ribaltando l’inerzia grazie alla profondità della panchina e alla leadership del suo MVP.
Ancora una volta il protagonista principale è stato Shai Gilgeous-Alexander, autore di 26 punti e 12 assist nonostante una serata non brillantissima al tiro.
Fondamentale però la capacità di costruire gioco e attaccare il ferro nei momenti chiave, conquistandosi numerosi viaggi in lunetta.
A fare davvero la differenza, però, è stata la second unit di Oklahoma City
I Thunder hanno ricevuto una spinta clamorosa dalla panchina, capace di produrre addirittura 76 punti complessivi. Il migliore è stato il giovane Jared McCain con 24 punti, seguito dai 18 di Jaylin Williams.
Una prestazione collettiva devastante che ha letteralmente schiantato le rotazioni degli Spurs.
Per San Antonio resta l’ennesima prova gigantesca di Victor Wembanyama, che chiude con 26 punti ma viene limitato a soli 4 rimbalzi dopo aver dominato sotto i tabelloni nelle prime due sfide.
Buon contributo anche da Devin Vassell con 20 punti, mentre il rientrante De’Aaron Fox non è riuscito a incidere come sperato nel finale di gara.
Nel secondo tempo Oklahoma City ha alzato l’intensità difensiva, togliendo ritmo agli Spurs e trasformando ogni recupero in transizione offensiva.
La squadra di Mark Daigneault ha così riconquistato il fattore campo, mandando un messaggio chiarissimo alla serie: i campioni in carica non hanno alcuna intenzione di abdicare.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com