IlSudtirolconquista una soffertissima salvezza e resta in Serie B, mentre per il Bariarriva una clamorosa retrocessione in Serie C al termine di una stagione da dimenticare.
Dopo lo 0-0 maturato nella gara d’andata, anche il ritorno del playout al Druso termina senza reti: un risultato che premia la squadra di Castori grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato.
Davanti al proprio pubblico, il Sudtirol parte meglio e prende subito il controllo del match, cercando di imporre ritmo e intensità fin dai primi minuti.
I padroni di casa costruiscono le occasioni più pericolose nella prima mezz’ora, senza però riuscire a concretizzare.
Il Bari prova invece a colpire soprattutto in ripartenza e al 32’ sfiora il vantaggio con un cross sbagliato di Rao che sorprende tutti e termina sulla parte esterna del palo, con Adamonis comunque apparentemente in controllo.
La risposta dell’Alto Adige arriva appena due minuti più tardi ed è ancora più clamorosa: Molina si libera bene in area e calcia verso la porta, ma il palo salva il Bari e mantiene il punteggio inchiodato sullo 0-0.
Nel finale di primo tempo sono invece i pugliesi ad andare vicini al vantaggio con Piscopo, ma anche in questo caso manca la precisione decisiva.
La sfida si accende definitivamente nella ripresa
Al 63’ il Sudtirol esplode di gioia per il gol segnato da Pecorino in contropiede, ma dopo un lungo check del VAR la rete viene annullata per fallo in attacco.
Una decisione che tiene vive le speranze del Bari, incapace però di trovare il guizzo necessario per ribaltare il destino della doppia sfida.
Nel finale gli ospiti si sbilanciano alla ricerca del gol salvezza, ma Adamonis si fa trovare pronto all’89’ respingendo la conclusione di Artioli e blindando uno 0-0 pesantissimo.
Al triplice fischio può così esplodere la festa del Sudtirol, che centra la permanenza in Serie B nel primo playout della propria storia.
Per il Bari, invece, cala il sipario su un’annata drammatica: i biancorossi retrocedono in Serie C dopo una stagione vissuta costantemente tra difficoltà, contestazioni e occasioni mancate.
Un epilogo amarissimo per una piazza storica che solo due anni fa sognava la Serie A.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com