Dopo la maratona di gara-1, gli Oklahoma City Thunder rispondono da campioni in carica e rimettono subito in equilibrio le finali della Western Conference NBA.
Al Paycom Center, la squadra di Mark Daigneault supera San Antonio 122-113 trascinata da uno straordinario Shai Gilgeous-Alexander, autore di 30 punti e 9 assist, decisivo nel quarto periodo con il parziale che ha spezzato definitivamente la resistenza texana.
La sfida è stata intensa e fisica fin dalle prime battute, con gli Spurs capaci di restare incollati al match grazie all’energia di Stephon Castle e alla solita presenza dominante di Victor Wembanyama.
Il francese ha chiuso con 21 punti, 17 rimbalzi, 6 assist e 4 stoppate, ma rispetto alla storica prestazione da 41 punti di gara-1 è limitato molto meglio dalla difesa di OKC.
Il momento chiave è arrivato nell’ultimo quarto: sul punteggio ancora in bilico, Oklahoma City ha piazzato un devastante 11-0 guidato da Gilgeous-Alexander e dalla second unit.
Alex Caruso, ancora fondamentale dalla panchina, ha aggiunto 17 punti dopo i 31 segnati nella prima partita della serie, mentre Isaiah Hartenstein ha dominato sotto canestro con 13 rimbalzi.
San Antonio ha pagato soprattutto le palle perse: ben 21 turnover, trasformati dai Thunder in 27 punti pesantissimi
Castle, pur autore di 25 punti, ha sofferto nella gestione del pallone, mentre l’assenza di De’Aaron Fox e l’infortunio muscolare accusato dal rookie Dylan Harper nel terzo quarto hanno complicato ulteriormente i piani degli Spurs.
Anche Oklahoma City ha vissuto momenti di apprensione per le condizioni di Jalen Williams, uscito anzitempo dopo un problema fisico che viene rivalutato nelle prossime ore.
Negli USA cresce intanto l’entusiasmo attorno a questa serie, già definita da molti analisti come la nuova grande rivalità NBA.
Su ESPN, un dirigente NBA l’ha paragonata addirittura a “una nuova Magic contro Bird”, esaltando il duello tra Gilgeous-Alexander e Wembanyama.
Ora la serie si sposta in Texas sull’1-1, con gara-3 prevista a San Antonio
Gli Spurs hanno comunque conquistato il vantaggio del fattore campo vincendo la prima sfida, ma i Thunder hanno dimostrato di avere profondità, esperienza e nervi saldi per tornare immediatamente in corsa verso le Finals NBA.
Articolo a cura diStefano Ghezzi – SportPress24.com