Calafiori: da Roma al tetto d’Inghilterra

Dopo lunghi 22 anni, il trofeo della Premier League ritorna nel Nord di Londra, tra le mani dei Gunners.
Decisiva la vittoria degli uomini di Arteta sul Burnely e il pareggio del Manchester City contro il Bournemouth.
I Gunners si sono così laureati campioni d’Inghilterra direttamente dal centro d’allenamento dal quale stavano seguendo la partita dei Citizens.
Tra tutti i presenti, figura un nostro connazionale: Riccardo Calafiori.

Il ragazzo partito da Roma, passato poi per Basilea e per il Bologna, ha festeggiato il suo 24 esimo compleanno nel migliore dei modi.
Alla seconda stagione con la maglia rossa, ha già conquistato la Premier League e la finale di Champions League del prossimo 30 maggio contro il PSG.
In questa stagione nella massima serie inglese, ha totalizzato 25 presenze (4 da subentrato) dove ha messo a referto 1 goal e 2 assist.
Il numero 33 ha giocato un totale di 1662 minuti, dove ha vinto 101 duelli, 46 dei quali aerei, messo a segno 32 tackles e 15 intercetti.

La stagione del giocatore originario di Roma si era complicata a marzo.
La cocente eliminazione della nazionale, out dai Mondiali per la terza edizione di fila, aveva macchiato la sua stagione.
Poi il mese horror dell’Arsenal che aveva lasciato presagire che per la quarta volta consecutiva i Gunners si sarebbero fatti sfuggire il titolo.
Hanno contribuito a rendere pesante questo periodo le due eliminazione da Coppa di Lega e FA Cup.
In un solo mese, invece, il trionfo in Premier e una finale di Champions conquistata.
Arteta e i suoi possono scrivere la storia, portando la coppa dalle grandi orecchie all’Emirates e Calafiori potrebbe coronare una stagione fino a questo momento d’oro.

Ha parlato anche chi lo conosce fin da quando era un ragazzino che muoveva i primi passi nelle giovanili dell’AS Roma.
Bruno Conti ha così mostrato il suo affetto per Riccardo: “A Riccardo posso solo fare i complimenti e dirgli, anche pubblicamente, quanto sia orgoglioso di lui“.
La bandiera della Roma è proprio colui che scoprì l’ex Bologna quando giocava nella Petriana.
La scalata non è stata affatto facile.
L’esordio con la Roma e il gran goal in Europa League, poi i momenti difficili al Genoa.
Basilea gli offrì la possibilità di ripartire da zero, in un campionato tranquill0, per poi consacrarsi in Serie A con il Bologna.
E ora si ritrova, a soli 22 anni, campione d’Inghilterra con l’Arsenal, dopo un’attesa che durava dal 2004.

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