Roma Eterea, la Moda come esperienza immersiva e multisensoriale

Una notte di moda, creatività e arte visiva ha animato il Salone delle Colonne a Roma con la seconda edizione di Roma Eterea, l’evento che sta rapidamente scalando la scena fashion della Capitale diventando uno degli appuntamenti più attesi dagli addetti ai lavori e dagli appassionati di style contemporaneo.

Dopo la celebre prima edizione svoltasi il 27 settembre 2025 a Spazio Novecento nell’EUR, che ha presentato talenti emergenti italiani e internazionali e ha celebrato l’incontro tra tradizione sartoriale e sperimentazione di nuova generazione, Roma Eterea Seconda Edizione si è imposta come un’esperienza immersiva senza precedenti.

Un format innovativo tra moda, beauty e arti visive

L’evento non è stata una semplice sfilata, ma una vera e propria esperienza multisensoriale: le maestose colonne in marmo del Salone, unite a un impianto immersivo a 360°, hanno trasformato lo spazio in un palcoscenico dove luce, proiezioni e suoni hanno dialogato con ogni collezione presentata.

Accanto alle passerelle, Roma Eterea ha offerto momenti di intrattenimento curati con grande attenzione, grazie alla conduzione di Alessio Filippelli, figura poliedrica capace di condurre il pubblico lungo un percorso narrativo che ha unito stile e storytelling creativo.

L’apertura emozionale: la danza contemporanea “Velvet Flow”

Ad aprire la serata è stata la potente performance di danza contemporanea “Velvet Flow”, creata appositamente per l’evento.

La coreografia firmata da Cristina Pitrelli, ballerina e coreografa dal background internazionale maturato tra Stati Uniti, Rotterdam e Inghilterra, ha trovato un’intensa e raffinata interpretazione nella danzatrice Asia Beccafico.

Un momento di grande impatto emotivo che ha immediatamente trasportato il pubblico nella dimensione eterea e sensoriale che caratterizza l’identità stessa di Roma Eterea: fluidità, eleganza e profondità espressiva hanno anticipato perfettamente il racconto stilistico che di lì a poco avrebbe preso vita in passerella.

Le collezioni in passerella: identità forti e visioni contemporanee

Ad inaugurare la passerella è stata, ancora una volta, FrAnge Couture con la collezione “Unveiling, New Era Collection”, confermando una tradizione ormai simbolica per Roma Eterea e ribadendo il forte legame tra il brand e la manifestazione.

Grande attenzione anche per il debutto della designer polacca Bernadet Zalewska, che ha scelto proprio Roma Eterea come primo palcoscenico ufficiale per presentare le sue creazioni, sottolineando la vocazione internazionale dell’evento.

Tra i protagonisti della serata anche 22 Designer di Sara Limone, brand emergente che ha conquistato il pubblico con una visione moderna, eclettica e fortemente orientata alla sostenibilità, reinterpretando materiali di recupero in chiave contemporanea e promuovendo una moda consapevole, lontana dalle logiche del fast fashion.

In passerella anche FocusDressCore di Elena Pandolfi, con una collezione che fonde struttura e fluidità attraverso asimmetrie audaci, silhouette scolpite e cromatismi vibranti.

Un viaggio visivo e tattile dove ogni capo diventa espressione identitaria tra texture luxury, tagli sartoriali e un’eleganza moderna di forte impatto.

Il brand Benedetta Graziani ha invece presentato la collezione “Metamorphosis”, ispirata alle Metamorfosi di Ovidio, arricchendo la narrazione dell’evento con richiami culturali e un’identità stilistica fortemente riconoscibile.

A chiudere la sfilata è stato Pietro Monterosso con la collezione di alta moda “Nocturna”: un finale scenografico, intenso e sofisticato che ha lasciato il pubblico immerso in un’atmosfera suggestiva e memorabile.

Il contatto umano: moda come dialogo

Uno dei momenti più apprezzati della serata è stato il diretto contatto finale tra pubblico e designer.

Al termine delle sfilate, gli ospiti hanno potuto incontrare i creativi, dialogare con loro e approfondire da vicino l’ispirazione dietro ogni collezione.

Un dettaglio che rafforza il carattere umano, autentico e relazionale di Roma Eterea, distinguendolo dalle classiche fashion week.

Creatività internazionale, visibilità e networking

La seconda edizione ha confermato la vocazione internazionale dell’evento: designer provenienti da tutta Italia e da diverse nazioni europee hanno sfilato in un contesto pensato per valorizzare idee fresche, estetiche audaci e nuove forme di espressione moda.

La presenza di brand beauty e partner dell’universo self-care ha arricchito l’esperienza, offrendo agli ospiti stimoli e contenuti esclusivi, creando opportunità di networking tra professionisti, stampa, buyer e pubblico curioso.

Roma come capitale dello stile

Con la sua atmosfera suggestiva e la scelta di location iconiche, Roma Eterea sta contribuendo a ridefinire Roma come hub della moda contemporanea, capace di coniugare eleganza, sperimentazione artistica e inclusività.

Un modello di evento che non si limita alla passerella, ma esplora le connessioni tra design, arte e cultura.

Il ringraziamento finale e la visione creativa

A conclusione della serata, un sentito ringraziamento è stato rivolto sul palco ad Alessia La Scala, organizzatrice e mente creativa di Roma Eterea, per aver dato vita ancora una volta a un progetto capace di unire moda, arte e sperimentazione in una visione contemporanea e profondamente immersiva.

Roma Eterea si conferma così non solo come evento di moda, ma come una vera piattaforma creativa e culturale, dedicata ai nuovi linguaggi dell’espressione artistica, dove la passerella diventa racconto, esperienza e connessione tra persone, idee e visioni.

Articolo a cura di Deborah Formati – Sportpress24.com

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