Impresa storica Philadelphia 76ers: eliminati i Celtics al Garden, rimonta completata dopo 44 anni

Per la prima volta dal 1982, i Philadelphia 76ers vincono una serie playoff NBA contro i Boston Celtics.

E lo fanno nel modo più clamoroso possibile: rimonta da 1-3 e trionfo in gara-7 al TD Garden, casa dei biancoverdi. Una notte destinata a entrare nella storia della franchigia della Pennsylvania.

I Sixers conducono praticamente per tutta la partita, mostrando maturità, controllo emotivo e una solidità che raramente si era vista negli ultimi anni nei momenti decisivi.

Boston prova più volte a rientrare, sospinta dal proprio pubblico, ma ogni tentativo si infrange contro la lucidità degli ospiti.

L’assenza pesantissima di Jayson Tatum, fermato da un problema al ginocchio, priva i Celtics del loro principale riferimento offensivo nei momenti chiave.

A caricarsi la squadra sulle spalle è Jaylen Brown, autore di 33 punti, ma lo sforzo del numero 7 non basta a evitare una delle eliminazioni più dolorose degli ultimi anni per Boston.

Dall’altra parte, Philadelphia trova una prestazione corale di altissimo livello, guidata dalle sue stelle. Tyrese Maxey firma una doppia doppia da 30 punti e 11 rimbalzi, giocando con un’aggressività costante che mette in crisi la difesa dei Celtics fin dalle prime battute.

Accanto a lui, il solito monumentale Joel Embiid domina nel pitturato con 34 punti e 12 rimbalzi, imponendo fisicità e leadership nei possessi decisivi.

VJ Edgecombe, la sorpresa

Ma la vera sorpresa della serata è il contributo del rookie VJ Edgecombe, che con 23 punti dimostra personalità da veterano, trovando canestri pesantissimi ogni volta che Boston prova a rientrare sotto la doppia cifra di svantaggio.

Il dato che rende l’impresa ancora più epica è il contesto: vincere una gara-7 in trasferta contro i Celtics è una delle missioni più complicate nella storia dei playoff NBA.

Farlo completando una rimonta da 1-3, contro una delle squadre più attrezzate della Eastern Conference, consegna questa partita alla leggenda dei Sixers.

Per Philadelphia è molto più di un passaggio del turno: è la fine di un tabù lungo 44 anni, è la dimostrazione che questa squadra ha finalmente trovato la maturità mentale per competere davvero ai massimi livelli.

Per Boston, invece, è una ferita profonda, una di quelle che rischiano di lasciare strascichi anche nella prossima stagione.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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