Khvicha Kvaratskhelia, l’impressionante crescita del “Maradona” di Parigi

Il PSG si gode Khvicha Kvaratskhelia, l’uomo dei record e dei gol pesanti. A Napoli invece, c’è chi si mangia le mani…

Il paragone con Diego Maradona è di quelli che pesano, quasi ingombranti. Eppure a Parigi è nato spontaneo: per fantasia, strappi, imprevedibilità.

I tifosi del Paris Saint-Germain lo hanno ribattezzato così perché Kvaratskhelia, nelle grandi serate, sembra appartenere a un’altra categoria.

L’ultima doppietta è la fotografia perfetta del momento: è la terza negli ultimi due mesi. Un dato che lo proietta in cima a una classifica particolare, condivisa con il “gemello” Ousmane Dembélé: nessuno, da marzo a oggi, ha firmato più marcature multiple di loro due.

Dominio europeo: numeri da marziano

La dimensione preferita di Kvaratskhelia resta la Champions. Con le reti segnate finora ha toccato quota 15 gol nella competizione: tre in più di tutti i calciatori georgiani messi insieme nella storia del torneo (12, distribuiti tra sei giocatori).

Un dato che racconta quanto sia già fuori scala rispetto alla tradizione calcistica del suo Paese.

Ma è la continuità a impressionare: nelle ultime 15 presenze europee ha prodotto 16 partecipazioni al gol11 reti e 5 assist. Praticamente, una firma a partita. Non un exploit isolato, ma un’abitudine.

Maturità totale: non solo Champions

La crescita, però, non è confinata alle notti di coppa. In stagione Kvara ha già raggiunto 30 partecipazioni al gol complessive (19 gol, 11 assist), dieci in più dell’intero bottino della scorsa annata.

È qui che si misura la vera evoluzione: meno intermittenza, più incidenza costante.

Oggi Kvaratskhelia non è soltanto l’esterno che salta l’uomo e accende lo stadio. È un giocatore che determina il risultato con regolarità, che sa quando accelerare e quando rifinire, che ha trasformato l’estetica in produttività.

Il salto di status

A Napoli era stata una rivelazione folgorante. A Parigi è diventato una certezza internazionale. La differenza sta nella frequenza con cui decide le partite importanti.

E nel fatto che ormai lo si aspetta: quando il livello si alza, Kvara risponde presente.

Per questo il soprannome che circola sotto la Tour Eiffel non suona più come una boutade da tifosi. È il modo più diretto per spiegare cosa si prova a guardarlo: la sensazione che, quando prende palla, possa succedere qualsiasi cosa.

Foto da X – Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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