Atalanta–Lazio, la vigilia secondo Sarri: dubbi, ritorni e realismo
A Formello l’aria è densa, quasi sospesa. La semifinale di ritorno contro l’Atalanta non è una partita qualunque: pesa, vibra, divide. Eppure Maurizio Sarri entra in sala stampa con il passo di chi non vuole farsi travolgere dal rumore. Nessun proclama, nessuna retorica: solo la fotografia nitida di una squadra che prova a ritrovare continuità mentre fa i conti con un’infermeria affollata e con un avversario che non concede respiro. Il tecnico biancoceleste parla a lungo, risponde punto per punto, e costruisce una vigilia fatta di pragmatismo e consapevolezza. Una vigilia “sarriana”, verrebbe da dire: concreta, senza fronzoli, senza illusioni.
Mister, questa partita può valere una stagione?
Sarri: «Non esiste una partita che vale una stagione. Una stagione si valuta su tutte le partite, non su una sola. Dal punto di vista mediatico esistono queste definizioni, ma non cambio idea per una singola gara.»
Come stanno gli infortunati? La formazione sembra un puzzle.
Sarri: «Abbiamo 4-5 giocatori quasi guariti clinicamente, ma tra guarigione e buona condizione agonistica servono 20-25 giorni. Alcuni possono garantire solo un certo minutaggio. Buttare giù la formazione in queste condizioni è difficile.»
Capitolo Maldini: può essere della partita?
Sarri: «È guarito clinicamente, ma ha una tendinopatia cronica con momenti buoni e altri invalidanti. Ha fatto un solo allenamento in venti giorni. Non so quanto potrà giocare, ma domani può essere disponibile.»
Noslin ha preoccupato dopo l’ultima gara. Come sta?
Sarri: «È uscito con qualche acciacco, ha preso dei colpi. Se avessimo giocato dopo sette giorni non ci sarebbero stati problemi. Vediamo come sta domani.»
Basic sta crescendo?
Sarri: «È stato fermo due mesi e mezzo. A Firenze ha fatto fatica, a Napoli meglio. È in crescita, ma non so quanti minuti abbia nelle gambe.»
E Dia?
Sarri: «Sta abbastanza bene. Quando sai che un giocatore non ha 90 minuti, l’ideale sarebbe farlo partire per non sprecare slot nei cambi. Ma posso fermarmi solo a 3-4 scelte, altrimenti finisco i cambi nel primo tempo.»
Marusic e Rovella sono recuperabili?
Sarri: «Marusic ha fatto una parte dell’allenamento con la squadra, domani lo testeremo ancora. È fermo da un paio di settimane. Rovella ha avuto il via libera per qualche impatto sulla spalla operata: farà ancora una settimana a parte.»
Isaksen o Cancellieri?
Sarri: «Hanno entrambi pregi e difetti. La scelta è sempre stata fatta sul momento: a inizio stagione stava meglio Cancellieri, poi è cresciuto Isaksen.»
Che partita si aspetta contro l’Atalanta?
Sarri: «L’Atalanta ha caratteristiche simili al Napoli, anche se le individualità sono diverse. Le motivazioni sono importanti, ma non possono essere l’unica arma. Questo gruppo rende meglio quando può ripartire.»
La vittoria di Napoli può aver cambiato l’inerzia?
Sarri: «Abbiamo fatto tante partite senza vincere. L’inerzia positiva non l’abbiamo avuta spesso. Ora c’è più continuità, ma la sosta ci ha interrotto e abbiamo fatto fatica a rientrare.»
Questa semifinale può trasformare l’“anno zero” in un “anno uno”?
Sarri: «No. Una partita non può cambiare il giudizio sulla stagione. Non cambio idea.»
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com